
Nemmeno il tempo di digerire per bene la sconfitta di ieri.
Secondo un report di Adam Schefter, i Bears starebbero finalizzando un contratto con Ben Johnson per il posto da HC per la franchigia dell’Illinois.
Bear down: Chicago is finalizing a deal to hire Lions offensive coordinator Ben Johnson as its next head coach, sources tell ESPN. Bears are getting their man.
— Adam Schefter – Mirror (@adamschefter-mirror.bluesky.bot) 2025-01-20T20:33:47.000Z
I Bears fanno una mossa stranamente intelligente, visto che arriva a prendere uno dei primi candidati del ciclo, se non il primissimo.
Johnson si vociferava che volesse questo posto già lo scorso anno ma che i Bears avessero preferito confermare Eberflus per dare stabilità alla franchigia. Vedremo se la decisione di rinunciare ad Washington per scegliere i Bears si ripagherà (ovviamente, non è che lo spero. Anzi.). Johnson dovrà lavorare con Ryan Poles ed avrà il compito di sviluppare adeguatamente Caleb Williams.
Nel frattempo, anche Aaron Glenn avrà colloqui con i Jets ed i Saints, franchigie con cui ha un forte legame ed è universalmente ritenuto che otterrà uno dei due posti.
Come previsto, Dan Campbell dovrà cercare due nuovi coordinatori ed ha già dichiarato che il suo lavoro è impedire che queste partenze facciano deragliare la squadra.
HCDC ha, inoltre, aggiunto che Jared Goff avrà molta voce in capito riguardo il nuovo OC, anche perché Campbell non vuole cambiare il lessico dell’attacco. Questo potrebbe mettere in pole alcuni candidati interni come Tanner Engstrand e Scottie Montgomery ma l’allenatore non ha assolutamente escluso di poter considerare anche candidati con altre provenienze.
Dan Campbell said Jared Goff will have "a lot of input" on next OC, if Ben Johnson leaves. Likes how Ben and Jared worked together in unison to make the offense special.
— Dave Birkett (@davebirkett.bsky.social) 2025-01-20T15:19:02.064Z
Non che la cosa stupisca nessuno ma ci aspettano tempi interessanti, non solo in queste settimane (ci aspetta una bella emorragia di coach) ma anche per la prospettiva di vedere Ben Johnson contro il suo mentore due volte a stagione.