Draft 2025 preview: Partiamo all’attacco.

John Morton sulla sideline dei Lions durante un allenamento.

Dopo aver speso un po’ di tempo con i difensori, passiamo all’attacco con i possibili bersagli dei Lions nei primi due giorni del draft o giù di lì.

Ripeto tutte le avvertenze del caso: non è una lista esaustiva quanto fatta con il fido occhiometro, non c’è verso di prevedere cosa farà Brad Holmes (e ciò è bene), non tutti i giocatori possono vestire la maglia blu ed argento. Se non hai gli attributi giusti, non ci sono statistiche che tengono.

Aggiungo che, per facilitare la lettura, non toccherò i QB: non escludo che i Lions possano sceglierne uno nelle fasi finali del draft ma, in ogni caso, staremo parlando di qualcuno che lotterà per il posto di QB2-3.

Partiamo con quella che è la soluzione meno eccitante:

Il sempre affidabile OL

Se avete detto “che noia” o simili lo capisco. Un OL al primo giro non è una scelta entuasiamante. È un po’ come aspettare Natale e ricevere una bel maglione di pile pesante, si resta delusi. Però, quando arriva l’inverno pieno magari si sta caldi senza spendere un’eresia.

Se il fervorino non vi ha convinto, almeno riconoscete che la possibilità di un giocatore di livello per tenere a regime quello che è il vero motore dell’attacco non va esclusa o scrafiata a priori, specie con un punto interrogativo a guardia per la partenza di Kevin Zeitler.

In questo spirito vi segnalo un paio di OT che proiettano a guardia in NFL.

Il primo è Kelvin Banks Jr, la cui presenza renderebbe ancora più temibile (se possibile) il gioco di corsa dei Lions, uno degli obbiettivi dichiarati di Dan The Man dal giorno 1. Per ribadire la difficoltà di prevedere questo draft dopo i primissimi pick, in alcuni draft che ho visto è disponibile alla 28 mentre in altri (più comuni) sparisce dalla board verso la quindicesima scelta assoluta.

Il secondo è stato connesso molto spesso con la squadra e con ragione, viste le caratteristiche. Grey Zabel. Se la scarsa versatilità posizionale di Banks (RT o RG) non vi entusiasmo, Zabel ha già giocato quattro posizioni su cinque al college. In NFL dovrebbe diventare una guardia ma potrebbe essere anche un centro di spessore. In ogni caso, grit fit centrato per lui.

Termino con una guardia “vera” in Marcus Mbow da Purdue. Più atleta che gigante, Mbow dovrebbe dare il massimo in uno schema che gli consenta di muoversi un sacco ed io ne conosco giusto uno. Secondo Dane Brugler potrebbe anche fungere da RT ma credo che il posto sia decisamente occupato.

Un running back per gradire

Diciamo che il backfield sembra decisamente sistemato visto i numeri messi a referto dal dinamico duo Sonic e Knuckles ed un RB nei primi giri dovrebbe essere esclusoma pensavo la stessa cosa nel 2023 ed abbiamo visto cosa è successo.

Memore di ciò, vi pongo all’attenzione il nome di Cam Skatteboo da Arizona State come opzione per la fase finale della seconda notte (o più tardi). Skatteboo dà un significato letterale all’espressione “built different”: vero e proprio picchiatore che non evita i contatti ma li cerca attivamente contando sul suo centro di gravità basso ed il suo ottimo bilanciamento potrebbe non avere una carriera lunghissima ma sicuramente sarebbe divertente vederlo giocare a bowling con la difesa Packers.

Lo stesso per i Tight End.

Ho visto in giro articoli che suggeriscono di scambiare Sam LaPorta e poi sceglierne il sostituto usando magari la scelta ottenuta. Per favore, queste cose lasciamole fare ai Titans e continuiamo a cercare di sfruttare il talento che ci siamo coltivati.

In questo spirito, non vedo probabili grandissimi nomi grandissimi nomi, il che è un peccato in relazione a Tyler Warren ma vi segnalo Gunnar Helm da Texas, giocatore non spettacolare ma concreto al cento per cento, in campo e fuori. Non ha ancora la massa per bloccare nei pro ma lo sviluppo serve anche a questo.

Una pletora di ricevitori

Più guardo le varie board e più mi convinco che lo “sweet spot” per svecchiare la posizione di ricevitore, come ha detto DC all’incontro dei proprietari questa fine Marzo sia verso la 60 dove si concentrano un sacco di nomi interessanti.

Quello che potrebbe anticipare le operazioni (del resto, ci sono un sacco di defensive tackle e EDGE di valore)anche nel secondo giorno potrebbe essere una scivolata di Luther Burden da Missouri. Come già notato, Burden è di St. Louis, ha fatto le stesse scuole di Jameson Williams il quale lo definisce il “suo fratellino minore”. Pensate davvero che sarebbe saggio passare su un giocatore con quei numeri, quel potenziale ed un sicuro appoggio nello spogliatoio?

Non credo che sarà sulla board alla ventotto maEmeka Egbuba sarebbe un interessante test per scoprire se il front office vuole un altro ARSB a roster.

Passando al nugolo di giocatori che potrebbero intrigare alla sessanta, vi segnalo:

  • Jaylin Noel da Iowa State che potrebbe essere il nuovo Kaliffone, visto che il nostro favorito non sta diventando più giovane. Velocissimo ricevitore principalmente nello slot, e ritornatore. Bisogna vedere se anche l’etica si paragona con Raymond, in particolare per bloccare regolarmente nel gioco di corsa.

  • Tre Harris da “Ole” Mississippi. Un ricevitore X con problemi di infortuni ma con la mentalità di un veterano di dieci anni (secondo Lane Kiffin in persona). Se il profilo medico è convincente, non mi dispiacerebbe.

  • Jack Bech da TCU ha superato diverse avversità in vita sua (compresa la scomparsa di un fratello), superate grazie ad una incredibile resilienza mentale unita ad una forte fede personale. Credo si troverebbe a casa nello spogliatoio di Dan Campbell e porterebbe in dote il suo stile estremamente fisico, blocchi compresi, in attesa delle necessarie rifiniture.

  • Jalen Royals da Utah State è già stato discusso nel mock draft già pubblicato ma non è diventato meno attraente.

Spero che vi siate divertiti ed incuriosite. In ogni caso, non stupitevi quando usciranno dei nomi che non ho preso in considerazione. Finisce sempre così e del resto ne sanno più ad Alllen Park (e vorrei ben vedere).


Rispondi