
Ci siamo domani i rookie si presenteranno per aprire il training camp dei Lions in vista della partita del 31 Luglio contro i Chargers ed i Lions potrebbero trovarsi ad affrontare un problema che già sta interessando i loro primi avversari di preseason: la rivolta non ufficiale dei vari secondi giri, trenta dei quali (su trentadue) ancora non hanno firmato il loro contratto e potrebbero decidere di non presentarsi al training camp.
Tecnicamente, non si potrebbe parlare di holdout visto che i giocatori in questioni non hanno firmato e non sono (ancora) alle dipendenze delle squadre ma la situazione potrebbe diventare scottante nelle prossime settimane, quando il grosso delle squadre aprirà le danze. Ratledge potrebbe decidere di presentarsi ugualmente ad Allen Park o di accettare l’offerta dei Lions, a differenza delle sua controparte di LA che ha deciso di rinviare l’inizio degli allenamenti con i professionisti.
Ovviamente, da tifosi non possiamo che augurarcelo ma teniamo presente che i giocatori stanno cercando di contrattare per se stessi maggiori garanzie rispetto a quelle attuali in uno sport in cui le società hanno tutte le carte in mano ed i tifosi la memoria estremamente corta, specie quando un giocatore cerca un miglioramento economico dopo una bella stagione e viene trattato alla stregua di un traditore.
L’oggetto del contendere in particolare è la decisione dei Texans di garantire il contratto di Jayden Higgins, scelta numero trentaquattro in una mossa senza precedente che ha costretto i Browns a fare lo stesso con Carson Schwesinger, scelta numero trentatrè. Il problema è che chi ha effettuato una scelta a partire dalla trentacinque sta facendo più opposizione possibile in quello che sembra (un altro) sforzo concertato per tenere basse le spese dei poveri proprietari.
Vedremo come si risolverà la situazione, sicuramente la situazione di Rateledge (scelta numero 52) è ben diversa da quella della scelta numero trentacinque e lo stesso potrebbe avere interesse a non perdere quella corsi preferenziale che sembrava avere a Giugno per il posto di centro titolare in sostituzione dell’autopensionato Frank Ragnow.
In generale, tutta la situazione merita una certa attenzione anche in vista degli attuali mal di pancia della NFLPA per la gestione dell’appena citato collusion ruling di alcune settimane fa.