Si ritira ufficialmente Ndamukong Suh.

Ndamukong Suh (90) al Ford Field.

In attesa del Training camp, vi comunico che Ndamukong Suh ha annunciato il suo ritiro ufficiale dal football giocato, nel primo anniversario della scomparsa del padre.

Suh era stato scelto dai Lions con la seconda scelta assoluta nel 2010 come DT da Oregon ed è stato uno dei pilastri della ricostruzione che ha portato i Lions dall’essere un assoluto spettacolo comico nei primi anni 2000 ad una franchigia rispettabile, anche se il nucleo messo insieme attorno a lui e Matthew Stafford non riuscì mai a raggiungere la tanto sospirata vittoria ai playoff (e non certo per colpa loro).

Suh si dimostrò subito una forza dominante là in mezzo, guadagnandosi subito il titolo di defensive rookie of the year, Pro Bowl e All Pro. Dopo che nel 2014 i Lions furono sconfitti dai Cowboys durante la wild card, i Lions non riuscirono a trovare l’accordo finanziario con Suh, che preferì dirigersi a Miami diventando il giocatore più pagato della NFL che non fosse un QB.

Durante la sua carriera, durata tredici anni, Suh ha collezionato cinque partecipazioni al Pro Bowl, 3 All-Pro ed è riuscito a vincere l’anello con i Buccaneers di Tompa Bay nel Super Bowl LV.

Suh ha avuto un carattere complesso (sempre estremamente interessante, però,) ma il suo impatto nella storia dei Lions è innegabile. Purtroppo (per i Lions) è stato anche uno degli ultimi pick prima dell’introduzione dei contratti “fissi” con il CBA dell’anno successivo il che ha portato a problemi di gestione nel dover tenere in squadra delle scelte così alte (lui, Stafford e Megatron) sia al momento di firmare che di rinnovare, problemi amplificati da un management magari non sempre all’altezza (diciamo così per carità di patria) e questo ne ha precluso la permanenza (nonché aiutato a sventrare la difesa, praticamente chiudendo la finestra della squadra di Jim Caldwell immediatamente).

Complimenti a Suh per l’incredibile carriera e la migliore fortuna per tutti i suoi futuri impegni.


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