
Dopo il fiasco contro i Packers, per i Lions arriva l’esordio casalingo contro una seconda rivale, dei Chicago Bears che hanno vinto l’ennesima offseason.
Le sconfitte della prima giornata hanno caricato di ulteriore peso specifico un incontro che già aveva molti spunti e tutta la carica di uno scontro tra vecchie rivali.
I rapporti di stima tra ex-colleghi non possono certo influire su una partita che potrebbe avere risvolti molto importanti questi gennaio e non l’avranno specie con i Packers che minacciano di prendere il largo grazie anche ai calcoli (diciamo così) di Jerry Jones.
Allacciate le cinture che non si prevede un viaggio tranquillo.
Fondamentali
Domenica sarà una delle rare partite giocate nel 2025 alle 19.00 italiane per i Detroit Lions (0-1) che affronteranno i Chicago Bears (0-1) al Ford Field.
Diretta su DAZN gamepass con commento in lingua originale.
I Bears guidano la serie per 105-80-5; l’ultimo confronto risale allo scorso ringraziamento con la vittoria dei Lions all’ultimo tuffo grazie alla pessima gestione del cronometro del poi giubilato Matt Eberflus.
Injury report
Per i Lions, l’incognita più grande riguarda la OL con Taylor Decker in dubbio per un problema alla spalla. L’OT vorrebbe giocare, si aspetta di giocare (e John Morton è sulla stesso treno) ma Dan Campbell non è sicuro al 100%, specie visto lo stadio embrionale della stagione. Nel caso, il posto di LT sarà affidato a Giovanni Manu. Sinceramente, mi aspetto di vedere il suo debutto in campo.
Altra situazione da tenere d’occhio è quella di Kerby Joseph, aggiunto oggi al report con un problema al ginocchio (forse correlato a quello che lo aveva tenuto a bordo campo questa estate per un paio di settimane).
Terrion Arnold (inguine) e Jack Campbell (caviglia) non hanno designazione; ciò è particolarmente sorprendente per Campbell che aveva molto gonfiore solo martedì.
Per Chicago, mancherà il DB Kyler Gordon (tendine del ginocchio) mentre è questionable la DL Grady Jarrett (ginocchio) ma la sua situazione pare in miglioramento visto che venerdì si è allenato in maniera parziale.
i Bears
Chicago ha deciso per l’ennesimo reset parziale dopo il licenziamento in corsa di Matt Eberflus (vedi sopra) confermando il GM Ryan Poles e portando in Illinois Ben Johnson per sbloccare il potenziale di Caleb Williams.
Si, proprio quel Ben Johnson, per chi ha vissuto su Marte tutta l’offseason.
Al di là dei report estivi, che lasciano il tempo che trovano come abbiamo sperimentato sulla nostra pelle, la prima esperienza non è andata poi benissimo. Dopo un primo drive incoraggiante, la nuova linea (comprendente anche Jonah Jackson, approdato qui dopo una brutta parentesi in California) ha iniziato a perdere decisamente e Caleb Williams è sembrato tornare molto quello del 2025. Si aggiunga un errore di Johnson su un challenge che ha negato ai Bears un time out fondamentale nel quarto periodo.
La difesa di Dennis Allen si è fatta arrostire da JJ McCharty nel momento peggiore, proprio nel quarto periodo.
E ovviamente, torce e forconi sono tornati immediatamente di moda a Windy City dove la pazienza è sempre scarsa, complici altri certi media (ma non solo).
Le persone ragionevoli non potevano certo aspettarsi un immediato centottanta gradi specie in una division competitiva come questa.
Il secondo test di BJ viene proprio contro la sua ex-squadra il che vuol dire che affronta un avversario che conosce bene. E viceversa.
i Lions
Il che è una buona notizia ed una cattiva notizia: Kelvin Sheppard conoscerà bene l’impianto dell’attacco di ben Johnson ma questi conosce bene il sistema dei Lions su ambo i lati della palla.
I coach dicono di aver lavorato un sacco per correggere i problemi di comunicazione nella linea d’attacco visti la scorsa settimana a Green Bay e, indubbiamente, l’esperienza è la migliore amica dei Rookie.
In più, non ci dovrebbero essere problemi con il silent count all Ford Field, il che sarà un altro gran vantaggio per Goff e compagni.
La difesa vedremo se sarà più simile a quella del primo o del secondo tempo contro i Packers, perché un altro avvio ad handicap potrebbe fare deragliare le cose abbastanza in fretta.
Onestamente, non mi aspetto ancora una partita particolarmente pulita: la cosa importante sarebbe riuscire a mettere del fieno in cascina mentre si sistemano gli equilibri sia in campo che a bordocampo.
Un test anche per gli aggiustamenti che ci erano promessi e che non si limitano a problemi di esecuzione, che pure sono importanti.