Considerazioni 3/25: La caduta della casa dei Ravens. (Lions 38- Ravens 30)

Amon-Ra St. Brown riceve un touchdown contro i Baltimore Ravens.

La giornata per me complicata e una gatta in versione cozza, nonché la settimana corta, mi spingono ad optare per un format più veloce il che è un peccato perché una vittoria decisamente storica come quella di lunedì notte richiederebbe spazio e festeggiamenti ampliati semmai.

Del resto, questa è solo la seconda volta che i Lions battono i Ravens e la prima che lo fanno a casa loro, in un ambiente che sembrava stregato e che, invece, è stato superato con una prestazione gagliarda in cui le varie unità hanno dato il massimo per superare le fisiologhe flessioni dei 60 minuti e che ha visto i Lions non scoraggiarsi assolutamente quando sono finiti sotto di un touchdown nel terzo periodo. Ma del resto la squadra, come il suo head coach, resta decisamente anti-fragile e non mai stata ipnotizzata dalle luci della ribalta come testimonia il record di 12-2 in prima serata.

Avevo scritto in sede di preview che sarebbe stato fondamentale non far scappare i Ravens e questo è successo grazie anche ad un drive iniziale magistrale; avevo paura del riaffiorare dei problemi di comunicazione nella linea ma gli zero sack subiti da Goff e le 224 iarde corse (5,9 di media) dimostrano che Hank Fraley ne capisce più di me (non che dubitassi). La difesa ha avuto qualche problema nel primo tempo, specie con Terrion Arnold, prima di sistemarsi nel secondo tempo e limitare pesantemente Lamar Jackson, costretto a subire sette sack (il massimo per lui era cinque, in precedenza) e visibilmente irritato in panchina.

Ovviamente, ci sono cose che preoccupano. La prima è che questa è la terza partita di fila in cui i Lions concedono un TD nel drive di apertura e non è un bel trend.

La seconda è che, malgrado l’attenzione che i Lions pongono agli special team, la prestazione nel terzo settore non accenna a migliorare. Un TD salvato da Jack Bates (che per DC non ha mai fatto allenamento specifico per i tackle di emergenza), tante perdite di contenimento, kickoff out of bound… praticamente tutto il campionario. Può sembrare secondario e magari lo è, fino che non ti trovi sette punti sulla parte sbagliata del tabellone e non sei sicuro di come sia successo.

In attacco, ho già detto delle 224 iarde corse dalla coppia Gibbs e Monty ma devo aggiungere che questa è la prima volta che i Ravens concedono due drive di più di 95 iarde in casa propria; oltre al dinamico duo, grandissima parte del merito va data a Jared Goff architetto di cambi di protezione e di gioco in tempo reale nonché sempre in grado di convertire i quarti down con la massima calma, quando le grandi cipolle (cit.) di HCDC lo richiedevano. Goff dà l’idea del ragazzo tranquillo, forse di classe ma immagino che un brividino di soddisfazione (o due) deve averlo provato nello svaligiare la casa di un QB 2 volte MVP convertendogli in faccia tre quarti tentativi, l’ultimo dei quali con una palla chirurgica per chiudere i giochi.

Una prova di forza anche inattesa per noi tifosi che guardavamo con timore all’incontro con quella che era stata la kryptonite per DC, come per tanti altri coach blu ed argento prima di lui. Invece, DC ha dimostrato una volta di più di saper imparare, come dimostra la decisione di usare finalmente una spia su Lamar e finalmente possiamo festeggiare una vittoria che sa di statement.

E se sentite dei rumori come di frenata o di retromarcia, sono tutti quelli che davano per spacciati i Lions dopo la prima partita e ora, una volta di più, si rendono conto che a Detroit delle loro narrazioni non frega nulla a nessuno.

Ora testa ai Browns, che hanno appena dimostrato cosa succede se li prendi sottogamba.

One Pride!

per finire

  • Box score
  • highlights
  • Sapete che c’è tutta la partita già disponibile su youtube? Merita la visione, se vi siete dovuti accontentare delle sintesi.
  • David Montgomery è un altro dei tanti motivi per cui spero che Ryan Poles stia a Chicago a vita.
  • Jameson Williams ha avuto due ricezioni nel primo drive, poi lo potete vedere bloccare come un indemoniato sulle corse altrui compreso l’ultimo di TD di Monty, festeggiare il TD di ARSB ed, in generale, dimostrare che ama il football.
  • Tate Rateledge sta già diventando un giocatore di peso; Christian Mahogany non pare assolutamente un settimo giro. Graham Glasgow deve aver trovato il siero della giovinezza nell’armadietto.
  • Jack Campbell con il labbro spaccato che sistema la difesa. In più, lui e Zach Cunnigham che sbattono la porta in faccia a King Henry sul terzo down.

https://x.com/burchie_kid/status/1970584283052924930

  • Aidan Hutchinson ha fatto una giocata fantastica per causare il fumble su Henry.
  • Gli arbitri ormai fischiano qualsiasi cosa a Brian Branch il che è un peccato.
  • Al-Quadin Mohammed ha fatto una partita fantastica.

https://x.com/the_det_times/status/1970333056923050085


Rispondi