Dopo la vittoria contro i Ravens, i Lions devono continuare immediatamente il tour della AFC North senza potersi distrarre visto che, per quanto eclatante possa essere sotto il profilo mediatico, una vittoria vale sempre uno nella colonna. In più, Cleveland arriva in Michigan sulle ali di una vittoria ottenuta, nella sorpresa generale, contro i lanciatissimi Packers e che ha ricordato a tutti che mai, nel football, bisogna pensare di aver vinto la partita prima di averla giocata.
In più, lo scontro tra le due città industriali dei grandi laghi è, a modo suo, uno scontro il cui lustro non sarà più quello degli anni ’50 quando le due franchigie dominavano la lega un anno sì e l’altro pure ma che resta una rivalità classica, anche se i Browns ormai sono nella AFC dalla unificazione degli anni settanta. Entrambe le squadre avevano poi preso il ruolo di “simpatiche perdenti” delle due conference fino alla storia recente quando i Lions si sono scrollati di dosso la nomea grazie alla gestione Holme/Campbell mentre i Browns hanno bruciato qualsiasi capitale di simpatia potessero avere grazie alla sciagurata trade per DeShaun Watson con pessimi ritorni pure sul campo oltre che fuori.
Un sacco di motivi per vincere la partita da ambo le parti contribuiranno sicuramente a creare una sfida che non sarà noiosa, almeno per le tifoserie coinvolte direttamente (viste le difese in campo, non me la sento di pronosticare fuochi artificiali).
Fondamentali
Si affrontano al Ford Field di Detroit i Cleveland Browns (1-2) ed i Detroit Lions (2-1); calcio di inizio il classico ma sempre più raro (per Detroit) orario delle 19.00 da noi (1,00 PM negli Stati Uniti). Diretta via DAZN Gamepass con commento in lingua originale.
I Lions conducono la serie per 19-6 e l’ultimo incontro ha visto prevalere i Browns in casa loro per 10-13, in una partita che vide l’esordio di Tim Boyle al centro al posto di un infortunato Jared Goff.
Amarcord
Sulla sideline opposta ritroviamo il buon Jim Schwartz, HC dei Lions dal 2009 al 2013. Allenatore lievemente mercuriale, Schwartz resta un DC di talento, come questi anni in Ohio hanno dimostrato, ma si è giocato un sacco di benevolenza da parte dei tifosi Lions con la decisione di farsi portare in trionfo fuori dal Ford Field dopo una vittoria per 17-14, ottenuta come DC dei Bills mentre era ancora a libro paga dei Ford. Probabilmente, l’ideona gli è pure costata una seconda chance come allenatore capo (i proprietari fanno banda armata e non apprezzano molto di essere presi in giro).
Injury report
Per una volta, report abbastanza leggeri per entrambe le contendenti.
I Lions hanno escluso Zach Cunningham (LB, tendine del ginocchio), la S Daniel Thomas (avambraccio) ed il RB Sione Vaki (inguine) che era appena rientrato da un infortunio al tendine del ginocchio. Sono questionable Taylor Decker (Tackle ma lo sapete, spalla ma sapete pure questo) e Al-Quadin Muhammad (DE, ginocchio) ma sarei molto stupito se non dovessero partecipare.
I Browns dal canto loro hanno in dubbio solo l’OT Jake Conklin (gomito).
Due parole sulla partita
I Browns arrivano appunto dopo aver ricordato a tutta la NFL che non sono una squadra da sottovalutare, in particolare per una grande difesa, resa tale da una linea come si vedono poche in NFL grazie non solo alla presenza di Myles Garrett ma anche di Maliek Collins e Mason Graham. Non è facile correre contro questo fronte e non è nemmeno troppo sano tenere palla in mano troppo a lungo, visto che il sack o la pressione (se va bene) sono sempre in agguato. John Morton si è mostrato fiducioso (speriamo che non abbia stuzzicato il mastino che dorme)sulla capacità dei Lions di muovere palla via terra anche contro di loro ma è probabile che Jared Goff dovrà liberarsi spesso ed in fretta del pallone.
Il lato positivo è che ha mostrato di poterlo fare con buoni esiti, vista la precisione e la sagacia mostrata in situazioni simili; inoltre, la coppia Montgomery/Gibbs dovrebbe davvero avere abbastanza versatilità da non costringere i Lions ad avere un attacco monodimensionale che aiuterebbe assai la secondaria capitanata da Grant Delpit e Denzel Ward.
L’attacco dei Browns, al contrario, non è stato particolarmente efficace e questo per usare un eufemismo. Con al centro una statua di sale che un tempo era Joe Flacco, ha avuto difficoltà a muovere la palla sia su terra che in aria e che ha avuto un sussulto domenica scorsa solo con l’esordio del RB Quinshon Judkins; per la difesa Lions, sarà fondamentale guadagnare buone posizioni in campo (e magari mettere a segno qualche turnover) per facilitare la vita dell’attacco contro Garrett e compagni.
Una parola a parte li meritano gli special team: in queste prime domeniche, i Lions non hanno brillato nella terza fase mentre i Browns hanno bloccato un field goal nel finale di partita per innescare la vittoria contro i Packers. Sarà meglio che Dave Fipp abbia trovato gli opportuni correttivi.
I Lions partono come larghi favoriti nella contesa ma sarà bene non essere troppo baldanzosi che le brutte figure (e le sconfitte) sono sempre in agguato nella NFL. Certo bisogna considerare che, storicamente, Dan Campbell non è uno che apprezzi i cali di tensione, se non quelli fisiologici, ed i suoi ragazzi non sono da meno.
