I Lions rientrano dal bye con alcuni recuperi importanti (anche se non quanto si poteva sperare) e si trovano ad affrontare i Minnesota Vikings, protagonisti di un avvio di stagione al di sotto delle aspettative, anche per i problemi al centro.
Certo, si capisce la decisione di investire pesantemente sul futuro di JJ McCharty ma sono sicuro che più di un tifoso (e non solo loro) avrà un po’ di nostalgia vedendo Sam Darnold e Daniel Jones avere il successo che stanno avendo lontano dal Minnesota, mentre i ragazzi gialloviola stanno vivacchiando appena sotto la linea di galleggiamento in una division ultracompetitiva.
Si aggiunga che la vantata (in offseason) difesa di Brian Flores sta stentando ad ingranare a causa di scelte discutibili al draft e del naturale passaggio del tempo per capire che l’aria che si respira a Minneapolis (e St. Paul) non è delle migliori.
Ma in una NFC così affollata ed in una division così complessa, non è decisamente il caso di prenderli sottogamba perché un errore in questa fase potrebbe essere pesante in ottica futura nonché rilanciare gli uomini di Kevin O’Connell. E, inoltre, una squadra con Justin Jefferson e Jordan Addison a ricevere resta pericolosa a prescindere.
Per i Vikings potrebbe essere l’ultima chiamata prima di essere costretti a giocare solo da guastafesta e, visti anche i recenti trascorsi, non credo ci possiamo aspettare di vederli affondare senza lottare.
Fondamentali.
Si gioca al Ford Field e, per una volta nonché grazie al cielo, al classico orario delle 19.00 italiane (1.00PM laggiù negli States); i Minnesota Vikings (3-4) affrontano i Detroit Lions (5-2).
Diretta su DAZN Gamepass con commento in lingua originale.
Da tenere presente che i Lions rientrano dal Bye mentre i Vikings hanno giocato (perdendo contro i Chargers) giovedì scorso.
Per la storia delle due franchigie, i Vikings conducono la serie per un ampio 45-80-2. Per raddrizzare anni di mediocrità serve tempo ma, recentemente, i Lions hanno vinto sei degli ultimi otto incontri (l’ultimo la giornata finale della scorsa regular season per 31-9 al Ford Field).
Injury report
Per i Lions, il bye porta a graditi ritorni. Oltre a Brian Branch (che non era infortunato ma sospeso), rientrerà Terrion Arnold (pettorale) che si è allenato a pieno durante la settimana e non ha designazione.
I Lions hanno inoltre inizato il conto alla rovescia per l’attivazione di Malcolm Rodriguez (ACL) e Daniel Thomas (avambraccio) ma il primo è stato escluso per domenica (come previsto, aspettiamolo contro le Eagles) mentre il secondo è questionable ma, di solito, i Lions sono molto cauti in queste cose.
Sono questionable anche Taylor Decker (spalla), Sione Vaki (RB, inguine) e Avante Maddox (CB, tendine del ginocchio). Sarei stupito se Decker non giocasse mentre ho qualche dubbio in più sugli altri due (ma la tendenza è positiva). Esclusi oltre Rodriguez Craig Reynolds (tendine del ginocchio) e, soprattutto, Kerby Joseph (ginocchio).
Per i Vikings, sicuramente al centro ci sarà JJ McCharty mentre rientrerà pure il LB Andrew Van Ginkel. Non giocheranno il nostro vecchio amico Jeff Okudah (concussion), il FB C.J. Ham (mano) ed il TE Josh Oliver (Piede). Questionable sono i due Tackle Christian Darrisaw e Brian O’Neill (entrambi ginocchio). Entrambi dovrebbero essere della partita ma Darrisaw ha dovuto lasciare il campo giovedì scorso e non ci sono certezze sulla sua disponibilità a lungo termine.
A sorpresa, dopo l’allenamento di venerdì i Vikings hanno aggiunto la Safety Josh Metellus al report con un problema al piede e lo status di questionable. Probabilmente avremo chiarimenti sulla sua disponibilità già domani sera.
I temi
Sicuramente, il tema più importante da seguire sarà lo scontro tra la linea difensiva Lions e quella di attacco Vikings; malgrado i soldi spesi in free agency, Minnesota sta concedendo moltissima pressione (31° su trentadue team) mentre il pass rush dei Lions è più che solido grazie all’appena rinnovato Hutch e ad un cast di supporto ignoto alla massa ma sicuramente efficace.
Per un QB rientrante, inesperto e noto ai più per gli hand off a Michigan University, non è una grande prospettiva ed i Vikings dovranno fare molto di più di quanto visto finora per tenerlo in piedi.
La secondaria avrà come sempre il suo bel da fare per contenere la strabordante fisicità di Justin Jefferson e Jordan Addison, qualora McCahrty dovesse avere tempo e modo di innescarli ma, come negli ultimi anni, dovrebbe essere all’altezza del sfida.
Sull’altro fronte, la difesa di Brian Flores sembra aver perso un po’ della sua mistica per il passare del tempo di alcuni suoi pilastri (Harrison Smith è il primo nome che viene in mente) e alcuni miss al draft ma sottovalutarla potrebbe essere letale, visto che statisticamente resta ad livello più che decente rispetto alla NFL. A costo di apparire ripetitivo, sarà il caso di attivare il gioco di corsa per innescare la play action o rassegnarsi ancora una volta dover guadagnare campo con tanta pazienza, iarda dopo iarda.
Non che questo gioco non riesca ai Lions ma prendere il largo in meno tempo potrebbe togliere qualche patema a noi tifosi.
In ogni caso, parliamo di un divisional e questi scontri tra rivali sono note per essere una fucina di sorprese ed i Vikings potrebbero davvero precipitare fuori controllo con una sconfitta (speriamo, eh) quindi sicuramente non lasceranno niente di intentato per ribaltare il pronostico.
Al solito, sarà battaglia.
