
Quella che si pensava una passeggiata si è rapidamente trasformata in una delle peggiori prestazioni degli ultimi anni per i Detroit Lions che, dopo un promettente primo drive, si sono trovati ad inseguire per buona parte del tempo con gli special team a mezzo servizio ed un attacco che mai come ieri ha sentito i cambiamenti nella linea d’attacco, frequentemente mandata in confusione dai blitz di Brian Flores e dall’ottima esecuzione dei Vikings.
Il run game dei Lions è andato rapidamente a liquefarsi, anche per ragioni di punteggio ma pure per dei problemi di comunicazione che si pensavano superati dopo Green Bay ma che sono riaffiorati in tutta la loro potenza contro i Vikings.
Questo ed un play calling non molto flessibile, per non dire dogmatico, hanno condannato i Lions a lunghi periodi di sterilità offensiva in cui la difesa ha fatto del suo meglio per impedire ai giocatori in bianco e viola di prendere il largo e, probabilmente, ci sarebbe pure riuscita se non fosse intervenuta una prestazione semplicemente disdicevole da parte degli special team.
E per special team non intendo Jack Fox, ottimo come sempre,e nemmeno Jake Bates visto che la responsabilità del calcio bloccato non è certo sua quanto dei suoi compagni che hanno deciso di non bloccare permettendo una super penetrazione dei difensori che ha consentito sia il blocco che il ritorno sulle 20 avversariez praticamente ammazzando la partita.
Ma non è stato questo l’unico errore: moltissime perdite di contenimento sui ritorni, kickoff ritornati regolarmente sulle trenta iarde e giocati con lo stampino ed un TD salvato da una penalità dopo 99 iarde.
È davvero un mistero doloroso come un’unità che in questi anni è sempre stata un componente fondamentale della squadra abbia potuto subire un tracollo così pesante in pochi mesi. Non credo che Dave Fipp sia improvvisamente rincoglionito quindi la spiegazione mi sfugge, a meno che qualcuno non stia andando in campo dando troppo per scontato anche tra gli special teamer che pure dovrebbero essere sempre i più assetati di farsi un nome per evitare un taglio magari definitivo.
La difesa non ha giocato male, anche se concedere un touchdown sul drive iniziale per la settima volta in otto partite vuol dire che qualcosa da registrare c’è. Anche farsi aprire in due su terra da Aaron Jones non è un bel segnale. JJ McCarthy ha sentito la pressione ma è stato freddo nei momenti decisivi, centrando in paio di terzi down difficile e correndo anche per uno score. Disgraziatamente, una buona prima impressione per il suo ritorno in Michigan.
C’è di buono che, anche con tutti i problemi di cui sopra, abbiamo perso di soli tre punti contro una squadra affamata che voleva questa partita palesemente più di noi. Molto più di noi.
In una NFL che non ha un padrone ed una division compressa come non mai (tra prima ed ultima ci passa una vittoria e mezzo), questo vuol dire che c’è ancora spazio per risolvere i problemi e guadagnare un posto tra le squadre che contano, anche se non credo che alcuni problemi siano facili da sistemare come sostiene Dan Campbell (che, ribadisco, ne sa molto più di me) perché mi sembrano problemi strutturali e non contingenti.
Certo, basterebbe registrare gli special team e, grazie alla difesa, l’attacco non dovrebbe fare miracoli per essere competitivi (e non solo) di domenica in domenica.
considerazioni varie
- Avrete tutti visto la statistica che vedeva i Lions 0-21 sui terzi e almeno dieci iarde. Bene, ricordatevi che si tratta di una statistica che parla della OL: in queste situazioni, i Lions ricorrono spesso (troppo spesso) a screen o passaggi corti perché temono di non reggere abbastanza la pressione per fare sviluppare le tracce lunghe, in particolare le due giovani guardie sono migliori in run blocking che in pass pro.
- Non a caso, la striscia si è spezzata su un passaggio do or die per Jameson Williams nel finale di partita (18 iarde).
- Perché i Lions devono affrontare così tanti terzi e lungo (o terzi ed il mare del Nord, in certi casi)? Perché il gioco di corsa non gira. E perché non gira? Problemi nella OL, in particolare con il centro che non è mai stato uno specialista del gioco di corsa. Notate forse una contraddizione?
- In questo caos (11 pressioni, 5 sack) , Goff svolge il compitino (284 iarde, 2TD, 0 int) e so prende il grosso delle critiche. Così gira il mondo.
- 145 iarde concesse su terra malgrado aver scelto la combo Alim/Reader non sono un bel segnale.
- Nemmeno 10 penalità per 76 iarde in casa propria (senza considerare pure quelle declinate).
- Primo intercetto in carriera per Terrion Arnold (ottima partita la sua).
- Continua la robusta pressione della DL (5 sack, 9 pressioni).
- Infortuni: osso rotto per Mahogany, si spera rientri a Dicembre. Taylor Decker palesemente costretto a giocare sotto il cento per cento.
- Costosissimo il fumble subito da David Montgomery ma grande giocata di Cashman per causarlo.
- Gli ultimi 14 punti sono arrivati da posizioni di campo cortissime per il fumble ed il calcio piazzato bloccato.
Vedremo nelle prossime settimane quali correttivi potranno essere trovati. Sicuramente non mi aspetto arrivi clamorosi via trade (anche se non mi farebbero schifo).