Niente trade, niente da stupirsi.

Dei pesci nuotano tranquilli in un acquario.

La trade deadline è passata ed i Lions non hanno fatto niente.

Scusate la brutalità ma era previsto.

Malgrado gli infortuni alla OL? Bè, negli ultimi venti anni sono state scambiate solo 8 OL alla trade ed una è stata Trevor Penning ai Chargers ieri ed è una vera desperation move per LA con New Orleans che ottiene un sesto e festeggia a champagne.

Con un sacco di giocatori in fase di rientro sul lato difensivo della palla ed un pass rush che non ha sicuramente sentito la mancanza di giocatori ritirati altrove dopo sei giornate, gli spazi per aggiunte erano abbastanza limitate (son più stupito di non vedere nessuno in partenza, onestamente, ma anche qui davvero poco).

I Lions hanno distribuito contratti premium a posizioni premium ed il draft resta l’unica fonte di giovani lavoratori disponibili ad un prezzo calmierato, diciamo così, per sostituire i veterani che, inevitabilmente, partiranno per altri lidi e migliori contratti (e faranno benissimo).

Ovviamente, altre squadre utilizzano uno approccio diverso (Eagles su tutte) ma, se uno vuole sperare di rinnovare anche altri giovini leoni, avere talento economico è prioritario ed per averlo… vedi sopra.

Se non siete soddisfatti, specie dopo la prestazione di domenica… Lo capisco benissimo. Speravo anche io in qualche rinforzo ma, visto il modus operandi della ditta Holmes/Campbell, non mi facevo troppe illusioni.

Al solito, l’importante sarebbe che avessero ragione loro alla fine.

Nel frattempo, i Lions hanno continuato a lavorare sul roster rilasciando il TE Kenny Yeobah (infortunato) e la OL Justin Herron.

Per sostituirlo, hanno preso la OL Jack Conley, compagno di università di Christian Mahogany e giocatore versatile (swing tackle più RG) che ha speso tempo con i Patriots.


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