Salutiamo Amik Robertson e Alex Anzalone

Alex Anzalone (34) con la maglia dei Lions

Spiacevolmente, la free agency è anche il momento delle partenze per giocatori che hanno dato molto alla squadra negli precedenti. Oltre a Taylor Decker, di cui abbiamo parlato alcuni giorni fa, questo è sicuramente il caso di Alex Anzalone e Amik Robertson.

Anzalone è stata uno delle prime firme di peso dell’era Campbell. Arrivato dai Saints assieme a DC nel 2021, molti pensavano che la sua influenza sarebbe stata più che altro culturale e che avrebbe aiutato a spiegare allo spogliatoio cosa e come volesse il nuovo HC ma Anzalone è stato da subito qualcosa di più, fino a diventare il motore della difesa con un livello di gioco sempre altissimo.

Purtroppo, l’arrivo di Jack Campbell ma soprattutto la sua crescita in uno dei migliori LB dell’intera NFL ha reso la sua presenza difficile da giustificare (e, forse soprattutto, da pagare). Alex Anzalone, quindi, lascia Detroit e si accasa ai Bucs con un biennale da 17 milioni di Dollari.

Schefter: LB Alex Anzalone to sign a 2-year, $17M deal with the Bucs.

NFL Daily News (@insidenflnews.bsky.social) 2026-03-09T17:15:39.553Z

Una cifra che non credo che i Lions avrebbero potuto garantirgli ma non vederlo lì in mezzo farà uno strano effetto per un po’.

Amik Robertson era arrivato con pochissimo interesse nel 2024 dai Raiders con una carriera da ricostruire dopo alcuni anni orribili in Nevada. Visti gli investimenti nel settore, molti lo avevano derubricato a depth ma lui non si è fatto spaventare dalla competizione e dai misurabili non eccezionali facendosi trovare pronto quando doveva, anche per i compiti più difficili.

Anche per lui, grandissima stima e buona fortuna per la sua nuova avventura ai Commanders: anche per lui biennale da circa 16 milioni. La sua partenza lascia un grosso buco di swag in un reparto che deve recuperare diversi infortunati.

Ci mancheranno entrambi, in attesa di dover commentare altre partenze. Ma del resto, è la natura della bestia (per dirla con Nonno Jim): i giocatori passano ma resta la squadra.

One pride!


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