Il cambio della guardia.

Kalif Raymond (11) e AmonRa St Brown (14) festeggiano un Touchdown al Ford Field.

La free agency dei Lions è iniziata con un sacco di trepidazione da parte dei tifosi per le numerose partenze, anche di favoriti del pubblico e per gli arrivi con il contagocce, specie nei primi giorni quando gli annunci si susseguono e le cose sono divertenti.

I Lions hanno clamorosamente mancato tutti i nomi importanti (con l’eccezione di Cade Mays) e sembrano sedere sulle mani mentre vediamo partire glorie come Taylor Decker, il Kalif Raymond, Amik Robertson e Graham Glasgow, tutta gente che ha dato l’anima per questa maglia. O che mostrava promessa come Roy Lopez tornato ai Cardinals dopo solo un anno.

“Cosa sta combinando Brad Holmes? Sembra quasi un rebuild!”

Ma non lo è.

È un cambio della guardia.

Quei giocatori che hanno aiutato i ragazzi arrivati dal il 2021 a diventare l’intelaiatura di questa squadra vengono lasciati andare via prima che Padre Tempo (l’unico avversario che nessuno può sconfiggere) presenti il conto.

Tutti i giocatori che ho elencato (e quelli che ho omesso per brevità) erano dalla famosa “parte sbagliata dei trenta” (con l’eccezione di Amik che, però, ha altri comprensibili motivi a cui accenno dopo) ed iniziavano a mostrare l’usura dello sforzo continuo che il football, sport bello quanto costoso per chi lo pratica, richiede.

Per restare competitivi quando alcuni (molti) dei giocatori scelti nei primi draft che richiedono un significativo sforzo economico per essere confermati dovevano essere sacrificati (o adattarsi a giocare a condizioni peggiori di quanto potevano ottenere altrove), la via per quanto spiacevole è lasciarli andare ed investire pesantemente in giovani che vogliano scommettere su loro stessi, magari per ottenere un nuovo contratto pesante altrove.

(Del resto, giocare a Detroit in questi anni ti porta ad un aumento di stipendio: Amik Robertson è arrivato con un biennale da 9 milioni di dollari (e zero fanfara) e se ne va ai Commanders otto milioni garantiti in un contratto da 19 milioni. Lopez ottiene dieci milioni da una squadra che non lo riteneva degno di tre milioni un anno fa. Potrei continuare ma il concetto è chiaro: i ragazzi han voluto incassare e, proprio per il peso che giocare porta, posso solo fargli i complimenti e bere un sorso alla loro.)

Per Detroit, è arrivato il momento che il mantello dei veterani che mostrano come si vive ora ad Allen Park, il famoso “standard” passi a quelli che, all’inizio di questa avventura, erano le spine, i rookie. Gente come Amon-Ra St Brown, Penei Sewell o Aidan Hutchinson che, assieme agli onori, deve assumersi questi oneri (e credo proprio siano pronti a farlo con passione).

Dispiace per chi va ma la campagna 2025 messo in evidenza, aveva tra le altre cose, che il serbatoio di alcuni stava virando pericolosamente verso il rosso e che, spesso proprio nelle zone basse del roster, si stava insinuando un certo autocompiacimento, una certa spocchia quasi che le vittorie, a furia di recuperi e miracoli, fossero una cosa dovuta e non un’eventualità da ricercare ad ogni costo.

Per ritrovare sè stessi, come ha detto Campbell stesso, quei frea*ing Lions degli scorsi anni non c’è niente di meglio di un’iniezione di fame e di gioventù. Di competizione a tutti i livelli, a partire dal semplice arrivare nel roster.

Questo, ovviamente, mal si sposa con l’investire 28 milioni per un centro o scambiare due primi giri o, più in generale, effettuare quel famoso all-in che una parte della tifoseria sogna ma che non è mai stato nei programmi e nelle dichiarazioni di chi conta.

Magari è la strada sbagliata e sarebbe stato davvero il caso di titillare la Dea Fortuna con un massiccio sacrificio di scelte o di soldi o di entrambe le cose. Lo scopriremo solo vivendo, tanto per citare, ma questo è tutto un altro discorso.

Quest’anno stiamo assistendo al cambio della guardia. Salutiamo con onore chi ha difeso i nostri colori e prepariamoci a sostenere chi arriverà a difendere il fortino.

Anche, forse soprattutto se il nome non ha la risonanza sperata.

Ma magari tra qualche anno l’avrà, proprio per quello che ha fatto in questa maglia.


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