
Continuano i lavori sul roster da parte di Brad Holmes e compagnia, al solito senza panico e senza fretta.
Ieri notte i Lions hanno annunciato due arrivi che aiutano a tappare un paio di buchi importanti a roster.
Prima di iniziare, voglio specificare che si tratta di contatti annuali e che quindi, il prossimo anno di questi tempi, ci ritroveremo di nuovo a chiederci “Come ne rimpiazzeranno la produzione?” e che la risposta sarà ancora “Con qualche tizio che ad ora mi sfugge ma lo scorso anno era un bersaglio hot”.
Perché entrambi i nuovi arrivi rientrano nella categoria.
Il primo è Tyler Conklin, un Tight End di esperienza che aveva messo a referto almeno 50 ricezioni e 449 iarde per cinque anni consecutivi prima che la sua carriera subisse un brusco rallentamento lo scorso anno ai Chargers ma molto è dovuto alla tendenza della squadra a giocare molto poco con due TE, limitando molto snap e ricezioni per il primo backup (guarda caso, Conklin).
Buone mani e bloccatore più che accettabile, Conklin fornisce una buona assicurazione per la posizione visti i recenti problemi di schiena di Sam LaPorta ed è, in ogni caso, un ottimo prezzo per quello che Drew Petzing (e Dan Campbell, se è per questo) ha mostrato di apprezzare in questi anni.
Il secondo arrivo va a puntellare la secondaria, in particolare quella di Nickel corner, con un giocatore esperto ma ancora giovane. Si tratta di Roger McCreary che forse qualcuno ricorderà dalle liste di possibili bersagli nel 2025.
McCreary è stato scelto al draft dai Tennessee Titans ed è stato il loro Nickel titolare per tre anni, mettendo insieme trentotto presenze. Lo scorso anno è stato scambiato con i Rams ma ha perso buona parte della stagione con un problema all’inguine. È rientrato, però, per le ultime sei gare della stagione, play-off compresi anche se non ha ripreso il posto da titolare, comprensibilmente.
Tra il suo arrivo e quello di Izien, i Lions hanno ha disposizione due giocatori giovani, esperti e versatili con molta voglia di affermarsi. Il prezzo da pagare è che se le cose andranno per il verso giusto, probabilmente andranno a farsi pagare altrove ma è un rischio che si può correre.
Resta aperta la voragine a defensive end/EDGE e sarà molto interessante vedere cosa Brad Holmes ha intenzione di fare prima del draft.