Un arrivo ed un ritorno per la DL

La grafica ufficiale che annuncia la firma di Payton Turner con i Lions.

Continuano le operazioni dei Lions in free agency, come sempre più attivi nella seconda e nella terza fase che nella prima.

Ieri la squadra ha annunciato il ritorno di Myles Adams, defensive tackle in grado di giocare da nose tackle che è con la squadra dal 2024. Arrivato in una delle situazioni di emergenza difensiva che sono state fin troppo comuni in questi anni, aveva subito bene impressionato ed era rimasto a Detroit nel 2024 con un ruolo nella rotazione. La scorsa stagione, complice l’arrivo di Tyleik Williams ed il ritorno di Alim McNeill, Adams ha trascorso l’anno in practice squad, familiarizzando con i compiti che gli sono richiesti.

Sicuramente, un arrivo che non sposta gli equilibri ma aggiunge familiarità per un reparto che ha già, anche senza DJ Reader, diversi starter pronti.

Per il “Brad Holmes special prize”, assegnato annualmente a quel giocatore che ha avuto la carriera devastata dagli infortuni ma che chissa, forse ha un sacco di potenziale, i Lions hanno aggiunto poi Payton Turner, DE scelto al primo giro da New Orleans ma che ha solo 31 partite giocate malgrado i cinque anni di carriera ed ha mancato tutta la scorsa stagione con un infortunio alle costole. Quando sano, in compenso, non ha giocato molto bene (21 tackle e 2 sack in 16 partite nel 2024).

Qualora riuscisse a riscoprire il suo talento, potrebbe rientrare nel tipo di Big End che piace tanto in Allen Park (pensate a Marcus Davenport o Josh Paschal). Non è scontato che arrivi a roster questo autunno ma, qualora riuscisse nell’impresa, male che vada sarà un’alternativa più giovane ed ecomica in IR di Davenport stesso.

(Scherzi a parte: è una depth sign se mai ce n’è stata una. Non vale la pena perderci il sonno o lamentarsi di Brad Holmes.)


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