
Una trade fondamentale per gli sviluppi della prossima stagione si è consumata in queste ore. Solo poco tempo dopo che il neoallenatore dei Browns Todd Monken aveva dichiarato che non gli era mai stata assicurata la presenza di Myles Garrett nel suo roster, il due volte DPOY è stato scambiato con i Los Angeles Rams in cambio del DE Jared Verse, anche lui Pro Bowler lo scorso anno, il primo giro del 2027, il secondo del 2028 ed il terzo del 2029.
Ad una prima occhiata, è una trade che ha molto senso per tutte le parti: i Rams non sanno per quanti anni avranno a disposizione Matthew Stafford (anche se possiamo ipotizzare che il tempo non sia poi tantissimo) ed hanno tutto l’interesse a massimizzare le loro possibilità di un repeat in questo paio di anni, prima di vedere cosa ha davvero nel serbatoio Ty Simpson, appena scelto al tredicesimo posto.
Myles Garrett è un giocatore fortissimo e non ha vinto tutti i suoi allori per caso ma è già sulla trentina e non ha mai avuto una squadra davvero competitiva a Cleveland ed ha sicuramente una gran voglia di competere per qualcosa di più che l’onore o, quando va bene, la Division.
(Il che, sia detto tra parentesi, è una brutta gatta da pelare per i Lions e le altre aspiranti contender al trono della NFC. Con Garrett, i Rams diventano favoriti fino a prova contrario).
I Browns, viceversa, non hanno una risposta chiara al centro, a meno che non crediate davvero che Sanders sia un fenomeno, ed avranno bisogno di alcuni anno per sistemare i problemi finanziari e di roster (la figuraccia fatta con Watson spero resti ad imperitura memoria) e, quindi, aggiungere un giocatore forte ma ancora decisamente giovane come Verse gli dovrebbe essere sicuramente utile, almeno a medio termine. Inoltre, la decisione di preferire Monken a Jim Schwartz non era stata affatto gradita dal giocatore che aveva tagliato i ponti con lo staff, quindi gli Haslam si tolgono un problema.
Garrett è ancora sotto contratto per tre anni, quindi probabilmente abbiamo un quadro temporale per i Rams come contender.
(Mai detto che sarebbe stato facile ma anche questo problema lo avrei evitato volentieri.)