(premessa: della partita ho visto poco ma alcune cose sono evidenti)
Non avrei voluto ma ci sono andato vicino…
Avevo pronosticato 27-10, invece è stato 24-12.
Purtroppo era così prevedibile anche se stavolta la difesa si è ricordata di scendere in campo e ha limitato Peyton Manning fino al quarto tempo.
Il front four ha retto (Ngata ha pure avuto una pass deflection che ha portato all’intercetto di Quin), la secondaria è parsa meno pietosa e solo il povero Slay è stato messo duramente alla prova (perdendo diversi matchup).
Ma se Manning può aver perso il braccio non ha perso né testa né gambe e Kubiak (differentemente da Caldwell e Lombardi) ha cambiato l’approccio infarcendo l’attacco di pistol e shotgun formation per sfruttare i punti di forza del suo QB, dandogli il tempo di leggere le difese e selezionare il ricevitore giusto.
L’attacco ancora una volta ha stentato un tot: gioco di corse sotto le 40 yarde, pochi passaggi profondi, una linea offensiva che permette pressioni e sack a tutto spiano (il rientro di Waddle non è servito a molto…)
Le uniche note positive paiono essere più che altro quelle della volta scorsa: Riddick, Megatron, Adbullah, Ebron (malgrado un drop).
Per il resto tempo di tornare al tavolo di progettazione per Joe Lombardi, Wahsburn e Caldwell.
Così non si va da nessuna parte e sarebbe meglio modificare almeno in parte l’attacco stile New Orleans1 con qualcosa che non faccia subire a Stafford questo bagno di sangue. Uno spunto potrebbe essere l’uso dello shotgun (tanto, se non corri…) o dei running back che bloccano.
Il tutto aspettando il prossimo draft, ovviamente, e sperando che i Lions non provino a risolvere il problema con un altro paio di ragazzi undrafted o un settimo giro2.
Prospettive
A questo punto, sullo 0-3 e con la trasferta a Seattle alle porte, le speranze per i Playoff sono ridotte al lumicino e se questo fosse baseball, la cose migliore sarebbe vendere e provare a sviluppare qualche giovane.
Ma qui siamo nella NFL, quindi tocca ai coach trovare il modo di salvare il salvabile da questa stagione.
Del resto, il disappunto è grande anche perchè, pur con alcuni buchi, la squadra ha talento. Ora sarebbe il caso di farlo esprimere.
(Il che vorrà dire, ovviamente, che i Lions non vinceranno abbastanza da ottenere risultati significativi ma a sufficienza per stare lontano dalle scelte migliori del draft. Amen fin d’ora).
Domenica come detto Seattle.
Buona fortuna.