Niente Slay e Snacks al minicamp

Come tutti i segnali sembravano indicare, né Snacks HarrisonDarius Bigplays Slay parteciperanno al minicamp di questi giorni.

Se le OTA sono volontarie, il minicamp è obbligatorio ed è possibile che la società decisa di multare i giocatori che si rifiutano di partecipare; di solito questo avviene solo per vedere la multa tolta se e quando scoppia la pace tra le parti.

Diversi grossi nomi in questi anni hanno deciso di holding out durante l’estate per migliorare la propria situazione contrattuale (Julio Jones e Aaron Donald sono i primi nomi che vengono in mente) ma per Snacks e Slay bisogna considerare che i due hanno ancora due anni nel contratto (anche Julio a dire il vero) e la società non ha questo grosso incentivo a ridiscuterne ora.

Tuttavia con il CBA in scadenza e l’età che avanza (dal punto di vista sportivo) è comprensibile che i due in questione cerchino di ottenere il massimo e, per questo, hanno deciso di rinunciare a dei bonus notevoli.

Vedremo se la situazione si risolverà rapidamente o se si scivolerà verso spiacevoli evoluzioni.

Slay in ogni caso non sembra intenzionato ad atti di guerra maggiorati: durante la stessa live su Instagram in cui ha annunciato di non partecipare, ha anche detto di aver intenzione di firmare tutte le magliette che gli verranno portate e che i tifosi di Detroit sono i migliori del mondo.

Del resto, queste sono questioni squisitamente economiche che ci auguriamo abbiamo pronta risoluzione: del resto, anche per Bob Quinn è il primo holdout da affrontare e sarà interessante vedere come lo farà.

Nel frattempo, spero solo che la gente smetta di infastidire i due via Twitter o chiederne a gran voce la trade.

Non è proprio la maniera giusta per aiutare la causa.


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