In attesa di un ultimo, eventuale mock e con le notizie che iniziano ad andare fuori controllo, è il caso di prepararsi spiritualmente ad alcune possibilità che potrebbero presentarsi durante il draft e che, magari, non sono particolarmente entusiamanti.
1. Niente trade back
Tutti gli anni sentiamo dire che la classe di QB non è esaltante, che quest’anno assisteremo ad uno slide epico poi tutti gli anni qualcuno abbocca e la corsa al QB del futuro si apre. Tuttavia, con pochissimo accordo sui giocatori dopo Joe Burrow può essere davvero che, malgrado le loro migliori intezioni, i Lions debbano limitarsi alla scelta migliore disponibile alla terza posizione assoluta.
Come già scritto in altra sede, è saggio prepararsi a scegliere nella posizione attrobuita per non trovarsi ad improvvisare nel momento peggiore.
2. Jeff Okudah non è la scelta sicura
Tutti i prospetti associati in questo processo al primo giro dei Lions hanno senso e coprono una necessità palese nel roster; in più, nessuno di loro da solo è in grado di raddrizzare la situazione. Derrick Brown è un prospetto sicuro che può contribuire dal giorno uno in una linea senza molta profondità come DT e che può crescere ancora. Idem per Jawon Kinlaw che offre più pass rush ma meno presenza contro la corsa (e, ugualmente, ha un certo upside). Isaiah Simmons è un jolly difensivo più difficile da inserire ma che può contribuire di rimpetto a Jamie Collins ed in caso di infortuni. Un Tackle, per quanto sia quasi da escludere visto l’impegno in free agency, non è mai una brutta scelta. Jeff Okudah resta il chiaro favorito di molti perché anche lui può contribuire dal primo giorno e gioca una posizione sempre più importante, è un giocatore da Patriot Way (o Lions style). In più, è “il giocatore più sicuro del draft” secondo Daniel Jeremiah, capo analista di NFL Networl. DJ disse lo stesso di Hockenson lo scorso anno e abbiamo visto come è finita. Tuttavia, se non dovesse essere Okudah, le altre sono alternative sensate al suo posto .
3. un Running Back può non arrivare se non ai giri bassi.
I Lions cui hanno fatto un sacco di lavoro predraft su Zack Moss che è previsto a fine terzo giro, inizio quarto ma vista l’usuale paranoia dei Lions su i loro bersagli reali questo mi fa pensare che, alla fine, andrà altrove. Prima di allora ci possono essere sorprese se un giocatore con il famoso blue chip cadesse in avvitamente ma ugualmente non tratterrei troppo il fiato (e questo vale doppio se non ci saranno pick aggiuntivi)1. Del resto, svalutare la posizione di RB è la tendenza della NFL attuale; molti analisti non prevedono un RB scelto in tutto il primo giro.
Spiace per loro ma i GM che puntano su un RB presto sono pochi e quei pochi hanno spesso occasione di che pentirsene dopo un paio di anni. Mentre scrutano gli annunci per cercare un nuovo lavoro.
4. Un Quarterback potrebbe non arrivare e basta.
Con 5 milioni investiti in Chase Daniel per dare a Stafford un veterano con cui parlare e David Blough a tirare per la terza squadra, ci sono abbastanza braccia per portare una cartelletta senza investire ulteriormente.
5. Anche per il punter vale lo stesso discorso.
Lo so, i Lions vogliono Branden Mann e molti maghi del draft ce lo assegnano anche al quarto giro, giusto per star sicuri. Ma se i Lions non vogliono spendere tanto capitale e vengono bruciati da qualcuno, potrebbero anche dare fiducia a Matt Wile, già a roster.
6 (bonus). Arriveranno pochissimi UDFA.
Non è una previsione perché Bob Quinn lo ha già detto chiaramente. Vista la situazione attuale ed la difficoltà per eventuali UDFA prioritari di mettersi in luce durante le prime fasi del programma di offseason, Lions andranno controcorrente rispetto a buona parte della Lega e ingaggeranno solo una manciata di giocatori dopo la fine del draft stesso.
L’attuale situazione del roster (77 giocatori sotto contratto con 9 previsti in arrivo entro sabato) conferma questa idea.
Questa potrebbe rendere Detroit una destinazione interessante per gli UDFA ed i loro agenti visto che essere contattati equivale ad una speranza concreta di “fare il roster” al momento del taglio.
Il contraltare è che Quinn, in draft così caotico e con tante valutazioni contrastanti, rischia di lasciare sul tavolo del talento. Vedremo chi avrà ragione con il tempo.
7 (Bonus). Bob Quinn pescherà qualcuno a cui nessuno aveva pensato al terzo giro.
Ormai è tradizione. Lo so, può essere MacTelvin Agim di cui abbiamo già parlato ma molto probabilmente sarà qualcun altro. Del resto, ci sono talmente tanti prospetti che è impossibile seguirli tutti.
Concludendo
Non sto dicendo che tutte queste cose si verificheranno, anzi che capitino tutte e cinque in contemporanea lo vedo improbabile. Dico solo che, se non ci sarà una trade giovedì notte non è un imprevisto, era una possibilità. Idem se i Lions dovessero scegliere Brown (o Simmons) piuttosto che Okudah: può sembrare strano ma è una cosa che ha senso. E così via. Teniamo solo una mente aperta ed analizziamo quello che succede senza preconcetti. Certo: se dovessero prendere un OT alla terza assoluta, magari non ce la farei a tenere la calma.
- se un giocatore cade un motivo c’è, però ↩
