Note 2021: DeMarcus Robinson preferisce i Chiefs.

Uno dei temi dell’offseason dei Lions (per non dire il tema) è stato quello di individuare giocatori affamati di spazio, disposti a mettersi in gioco con un contratto prove it di un anno o poco più (più che altro di un anno) per poi capitalizzare sul prossimo mercato un’eventuale esplosione del mercato.

La campagna ha dato dei frutti, si spera buoni, ma non tutti i giocatori sono caduti preda dei richiami della coppia Holmes/Campbell o degli ex-giocatori che popolano in buona misura lo staff dei Lions 2021.

Un nome che aveva senso era DeMarcus Robinson che aveva svolto il ruolo di WR3/4 per i Chiefs campioni e vicecampioni con una produzione di solide 466 iarde e 3 TD lo scoso anno ma che, forse, poteva aspirare ad un posto di secondo violino altrove.

Alla fine, Robinson è tornato a Kansas City alla ricerca di un altro anello ma i Lions hanno effetivamente provato a reclutarlo. Lo stesso Robinson ha spiegato di avere sul tavolo due offerte simili, una dei Lions ed una dei Chiefs ma di aver preferito restare nel prolifico attacco di Andy Reid e Eric Bienemy, anche come riserva, anche perché i Chiefs lo “hanno voluto di più”.

Con la situazione dell’attacco Lions un posto di WR2 (3 qualora arrivi un nome di peso al draft) era garantito ma la scelta è comprensibile. Del resto, Robinson potrà lo stesso cercare fortuna (qualora lo voglia) il prossimo anno, con il glamour dei successi dei Chiefs ed il supporto di Patrick Mahomes.

La stanza dei ricevitori dei Lions è composta attualmente da Tyrrell Williams, Quintez Chepus, Breshad Perriman e Kalif Raymond, in ordine rigorosamente sparso, più qualche futures.

Il tempo ci dirà se la scelta è stata corretta, oltre che comprensibile.

  • Una recente classifica di PFF ha cercato di quantificare il successo delle franchigie nel draftare le varie posizioni negli ultimi dieci anni. I Lions sono risultati eccellenti nella OL (l’unico reparto che Bob Quinn ha fatto crescere) e nei ricevitori (non solo Golladay) mentre han fatto schifo nei RB (poco sorprendentemente; ora si spera in D’Andre Swift) e nei LB (anche qui possiamo ringraziare i soliti noti temo).
  • Una safety per ogni round (tranne il primo, perché una safety alla sette sarebbe suicidio professionale più ancora che un LB alla sette). Personale preferito: Andre Cisco, qui messo al terzo giro che non ci starebbe male per nulla.
  • Jared Goff e Tyrrel Williams sono già al lavoro assieme. Buono a vedersi.

Drafting a quarterback at seven takes a rebuild and makes it all about one player, even if the plan is to sit that quarterback until the team is competitive. But that also seems counterproductive. If you’re building a team that’s competitive without your first round quarterback, what was the point of drafting that quarterback?

Scegliere un QB alla settima richiede un rebuild e fa puntare tutto su quel giocatore anche se il piano è di far stare quel giocatore in panchina fino a che la squadra non è competitiva. Ma anche questo sembra controproducente. Se stai costruendo un team che è competitivo senza il tuo QB scelto al primo giro, quale sarebbe lo scopo di scegliere quel Quarterback?

Leggete l’articolo per un sacco di altri utili ragionamenti e statistiche sul perché non sarebbe meglio evitare un QB alla sette quest’anno: posso fare un’eccezione per Fields se cade e nessuno ci offre nulla ma, fidatevi, ci saranno dei QB eccitanti e pompati dai media anche nel 2022. E pure nel 2023. Incredibile amici!

  • E, come bonus, approfondiamo il vero spauracchio della off season, di ogni off season: la fantomatica dead money. Quante volte avete letto che tizio è fermo per la dead money o che Caio viene un tot di dead money e non ci avete rimediato un mal di testa? Mettete i sottotitoli e ascoltate il video qui sotto, del solito Ash Thompson.

Ora ne sapete di più di buona parte della stampa.

E per stasera, è tutto.


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