
Partiamo da TJ Hockenson che, appunto, sta continuando a mostrare aspetti della sua personalità che, se rivelati prima, probabilmente avrebbero spinto Bob Quinn a sceglierlo al draft e temo che questo ci dica qualcosa più sulla personalità di Bob Quinn che su quella di TJ.
Oggi è uscita una nuova pubblicità con protagonista George “Il TE del popolo” Kittle, che vestito da lottatore professionista con tanto di maschera e cintura donatagli dal lottatore messicano Penta (attualmente in AEW, per chi non segua questo genere di spettacolo tipicamente statunitense) cerca di venderci della carbonella per il barbecue.
A far da palafreniere al suo ex compagno di università (Iowa), non si può far a meno di notare TJ Hockenson in mise full cowboy smanicata rosa fucsia. Peccato non abbia una battuta da recitare ma sicuramente fa il suo bell’effetto.
Purtroppo, non abbiamo commenti da parte di Matt Patricia o Bob Quinn sull’argomento ma pare certo che il bravo ragazzo di campagna ami e sappia divertirsi.
- Passiamo ad un cambio numero che non riguarda, per ora, un passaggio verso i singoli numeri. “Big” John Penisini ha annunciato che quest’anno indosserà il numero 98, lo scorso anno assegnato ad Everson Griffen.
- Nel reparto “notizie al draft che non ci riguardano ma ci interessano”, il GM dei Broncos George Paton ha tenuto la sua usuale conferenza stampa predraft: in essa ha detto di non aver chiamato ancora per salire di posizione ma che già qualcuno lo ha chiamato per scendere dalla nona (Ben Allbright parla di un solo team in contatto per ora).
Sempre Paton ha ribadito la fiducia in Drew Lock ma ha anche espresso il desiderio di fornirgli concorrenza e non lo ha dichiarato sicuro titolare per la prima giornata.
- Un paio di prospetti di rango stanno sparendo dalle parti nobili dei mock. Stranamente, secondo me. Quindi vi ricordo che sia Rashwan Slater che Devonta Smith non solo esistono ma sono anche una seria possibilità.
- B/R ha messo giù una lista dei migliori under 25 nella Lega prima del draft. I Lions salvano l’onore grazie a Frank “Frankone” Ragnow alla 23. Urrà!