Mock draft 1: L’uomo del momento

E finalmente ci siamo: il primo mock draft dell’anno.

Momento che davvero ci porta a quello che è uno dei momenti più attesi da sempre dai tifosi Lions, liberi di sognare un salvatore che spunti dal college senza doversi risvegliare fino a Settembre almeno.

Per inziare, ho deciso di sfruttare la mock draft machine di The Draft Network (senza trade nella versione gratuita) con la sua big board predittiva che è molto aggiornata e intelligente (vedasi subito sotto).

Prima di iniziare: non credo che le cose andranno così nè per questo né per i futuro mock. Sono fondamentalmente scenari che ci permettono di valutare i giocatori disponibili e come potrebbero muoversi i Lions a seconda di quello che resta sulla board.

E ora, andiamo andando ad analizzare proprio uno scenario particolare:

Pick 2: Travon Walker, DT/DE, Georgia.

Scrivevo alcuni giorni fa che, tra i vari difensori di Georgia, Walker aveva il potenziale per diventare facilmente un top five. Non sono se son strego io ma quasi immediatamente i media nazionali hanno iniziato a prevedere un punto di scelta sempre più alto per Walker, che ora è il favorito con un under di 2.5, cioè secondo i bookmaker è il favorito per essere scelto primo o secondo, con Hutchinson favoritissimo alla prima.

A proposito di questo, macchina da draft ha (correttamente?) rimosso subito Hutch dalla tavola ed io ho deciso di puntare su Walker che incarna il grande dilemma che si pone su ogni soggetto: vale di più la produzione al college, specie per i programmi top, o i tratti del giocatore?

Da un punto di vista della produzione, Walker presenta molto poco come sack e come tackle rispetto alla diretta concorrenza ed è davvero poco rifinito come rusher, dando troppa importanza alla bull rush ed alla potenza pura. Tuttavia di quella ne ha in eccesso ed ha un mix di caratteristiche fisiche che non si trova quasi mai. Lo schema di Georgia, dove è stato spesso usato come Nose Tackle non gli ha fatto molti favori e più di qualcuno pensa che abbia i mezzi per diventare il prodotto con la migliore carriera a lungo termine nel suo ruolo di questo draft. Inoltre, pare avere un forma mentis molto adatta ai Lions di MC/DC.

È un prospetto intrigante ma, onestamente, il fatto che sia l’uomo del momento non mi fa pensare che verrà davvero scelto in questo slot. Non mi lamenterei, però.

Pick 32: Jaquan Brisker, S, Penn State.

L’unico QB scelto al primo giro è stato Mallik Willis, il che testimonia che la macchina sa il fatto suo. Certo, lo ha spedito ai Falcons, un po’ sorprendente ma ha pure il suo senso, se ci pensiamo bene.

Pur avendo, quindi, l’intero pantheon dei QB disponibili ho preferito continuare a rafforzare la difesa (Drake London era sparito verso la venti) ed ho scelto la Safety Jaquan Brisker. In un draft normale, Brisker sarebbe molto probabilmente la Safety 1; quest’anno Kyle Hamilton gli impedisce di avere l’onore ma il giocatore di Penn State è un prodigio atletico che conosce già una quantità invereconda di schemi difensivi grazie agli anni di esperienza in una difesa di alto livello. Probabilmente potrebbe essere spedito in campo questo settembre ed avere un livello simile a Tracy Walker, con margini di miglioramento. In ogni caso, sarebbe un’altra vita rispetto a quanto visto nel 2021.

Pick 34: Nakobe Dean, LB, Georgia

Il buono di avere due scelte così ravvicinate è che puoi prendere due giocatori su cui eri indeciso senza troppi patemi.

L’attacco sembra già in grado di essere decente mentre la difesa ha bisogno di talento, quindi perché non sfruttare ancora la difesa top dei campioni nazionali per prendere quello che probabilmente è il LB più talentuoso di questo draft?

Certo, il precedente regime non avrebbe mai toccato Dean nemmeno con un dito, visto che non ha i famosi misurabili necessari secondo Quintricia solo per coesistere nello stesso edificio con loro, ma sappiamo già che l’attuale dirigenza non ha la stessa miopia sull’argomento.

Dean avrebbe modo di crescere accanto a Barnes e dietro ad un leader come Anzalone ma potrebbe avere impatto sia immediato che a lungo termine. Dean è un playmaker con il fiuto per la la palla e la potenzialità di stare in campo tre down su tre.

Pick 66: John Metchie III, WR, Alabama

Al terzo giro, passiamo ad un rinforzo per l’attacco. I QB sono spariti in buona parte verso il pick 40 ma sono disponibili interessanti TE e WR in questa zona. Alla fine ho scelto il WR di Alabama John Metchie.

Metchie non ha misurabili esplosivi e non è un X puro già pronto all’uso ma può facilmente diventare un ibrido Z/slot che può fornire riposo e cambio di passo per ARSB e Josh Reynolds e, magari, diventare il sostituto di quest’ultimo a medio termine. Sarebbe necessaria un po’ di pazienza visto che ha subito una rottura del LCA questo dicembre e questo spiega anche perché sia caduto fino al terzo giro nel dradft.

Pick 97: Ed Ingram, IOL, LSU.

Entriamo nella zona dove non si possono più chiedere miracoli ma buoni giocatori ancora sì. Ed Ingram può essere un buono starter: può giocare entrambe le posizioni di guardia e si candida di prepotenza ad economico sostituto di "Big V" Vatai nel 2023 e solida assicurazione per un ruolo che ha avuto qualche problema di profondità la scorsa stagione.

Viene da un attacco che fondamentalmente usava concetti power ed ha alcune limitazioni fisiche, ma ho il 110% di fiducia che Hank Fraley non avrebbe troppi problemi a sfruttare la sua capacità in pass protection e renderlo un pezzo importante della linea per gli anni a venire.

Pick 177: Zaquandre White, RB, South Carolina

Niente quarto giro a causa della trade che ha portato Barnes a Detroit la scorsa primavera. Si passa subito alle parte basse del quinto, dove ho selezionato Zaquandre White. Avrei preferito un TE o un CB ma, alla fine, ho preferito un RB che potrebbe essere definito Swift Lite, visto che è in grado di cavarsela tra i tackle e nel terzo down, che ha messo in mostra la capacità di tagliare e cambiare direzione nonché una buona visione (che è fondamentale per essere un RB utile) anche se non nelle zone più esterne. Deve crescere, specie in pass protection ma al quinto giro, può fornire un po’ di concorrenza (non che ce ne sia troppo bisogno, lo ammetto).

Pick 181: Chase Lucas, CB, Arizona State

I corner servono sempre e la situazione dei Lions nella secondaria è, quantomeno, fluida. Chase è un possibile corner con ottime doti atletiche e una decisa capacità nei tackle, due caratteristiche dovrebbero permettergli di prosperare sotto la tutela di Aubrey Pleasant e di Aaron Glenn. Le dimensioni fisiche farebbero pensare ad un futuro nello slot ma ha lo stile e la versatilità per giocare anche all’esterno, un po’ come Jerry Jacobs. Investimento modesto e possibile buon ritorno.

Pick 217: Tyquan Thornton, WR, Baylor

I rinforzi per l’attacco continuano con un secondo ricevitore, stavolta un X da sviluppare con calma. Mezzi atletici a palla (9,67 di RAS) ed una buona esplosività per il ragazzo da Baylor che lo rendono un pericolo sui lanci profondi che nessuno può sottovalutare da subito. Onestamente, sono stupito che fosse ancora disponibile a questo punto del draft ma capitano cose più strane.

Pick 234: Amari Carter, S, Miami

Secondo raddoppio dell’anno ma la stanza delle safety ha sicuramente bisogno di attenzione e Carter è un ibrido S/LB (versatilità è la parola d’ordine) che può contribuire da subito agli special team ed ha la cattiveria agonistica per riuscire a restare nel roster questo settembre. Dalle parti del settimo giro non posso chiedere di più.

Concludendo

In pratica, abbiamo due presunti starter (Travone Walker e Brisker), due borderline starter immediati (Metchie e Ingram) e la solita dose di progetti e special teamer da far crescere per diventare giocatori a tutto tondo. Avrei voluto dare più attenzione ai TE e alla secondaria nonché alla linea difensiva ma squadre con problemi di talento come i Lions attuali non possono permettersi di riempire i buchi ma devono accumulare talento per avere prospettive quest’anno e in futuro.

La scelta di Walker probabilmente pagherebbe dividendi immediati inferiori ad altre alternative ma potrebbe avere effetti maggiori a lungo termine, inoltre un giocatore così versatile non dovrebbe avere problemi a trovare un ruolo (in pratica: cala il rischio bust).

Non ho rimpianti per non aver scelto un QB ma questo ve lo immaginavate già, credo.


Rispondi