Guida rapida al draft 2022: un primo giro molto strano.

Quando si parla di questo draft in arrivo un aspetto da non sottovalutare è l’inusuale, per non dire inaudita, disposizione delle scelte nel primo giro ed oltre visto che è un aspetto che concorre a peggiorare le prospettive dei Lions per uno scambio conveniente.

In generale, come ci informa il sempre aggiornato Fields Yates:

  • Jaguars e Chiefs hanno 12 pick totali ed è il massimo.
  • I Raiders ed i Dolphins hanno 5 pick totali (il minimo)
  • Le Eagles hanno 3 scelte al primo giro
  • i Jets hanno ben 4 selezioni nelle prime 50
  • i Rams, fedeli a loro stessi, hanno 0 scelte nei primi cento.

I Lions hanno la seconda scelta assoluta e la trentaduesima (dai Rams che, però, ci hanno guadagnato un Super Bowl); 9 scelte totali e 4 scelte nelle prime cento (grazie alla scelta 97 per cui ringraziamo i Giants e Kenny Golladay).

A questo punto, va sottolineato come ci siano ben otto (8) squadre senza un pick nei primi 32:

  • Bears (Trade con i Giants per Justin Fields, prima disponibile: 39)
  • 49ers (Trade con i Dolphins per Tray Lance, prima disponibile: 61)
  • Rams (dovreste saperlo: trade con i Lions per Matthew Stafford, prima scelta disponibile: 104)
  • Browns (Trade con i Texans per DeShaun Watson, prima scelta disponibile: 44)
  • Denver (trade con i Seahawks per Russel Wilson, prima scelta disponibile: 64)
  • Colts (Trade con Eagles per il già giubilato Carson Wentz, prima scelta disponibile: 42)
  • Las Vegas (Trade con i Packers per Davante Adams, prima scelta disponibile: 86)

In generale, l’aspetto ad oggi del primo giro è questo (sperando che l’esplosione di trade sia finita che non ci si raccapezza più):

  1. Jacksonville Jaguars
  2. Detroit Lions
  3. Houston Texans
  4. New York Jets
  5. New York Giants 6 Carolina Panthers
  6. New York Giants (from Chicago Bears)
  7. Atlanta Falcons
  8. Seattle Seahawks (from Denver Broncos)
  9. New York Jets (from Seahawks)
  10. Washington Commanders
  11. Minnesota Vikings
  12. Houston Texans (from Cleveland Browns)
  13. Baltimore Ravens
  14. Philadelphia Eagles (from Miami Dolphins)
  15. Philadelphia (from Indianapolis Colts)
  16. Los Angeles Chargers
  17. New Orleans Saints
  18. Philadelphia
  19. Pittsburgh Steelers
  20. New England Patriots
  21. Green Bay Packers (from Las Vegas Raiders*)
  22. Arizona Cardinals
  23. Dallas Cowboys
  24. Buffalo Bills
  25. Tennessee Titans
  26. Tampa Bay Buccaneers
  27. Green Bay Packers
  28. Kansas City Chiefs (from Miami Dolphins via San Francisco 49ers)
  29. Kansas City Chiefs
  30. Cincinnati Bengals
  31. Detroit (from Los Angeles Rams)

Cosa appare evidente?

Che ci sono due squadre con pick multipli molto vicini: in particolare i Giants con la 5 e la 7 ed i Jets con la 3 e la 10. Poi le Eagles con la 15, 16 e 19.

Questo vuol dire che, per l’incrocio delle necessità e la scarsa forza del draft, è molto più conveniente corteggiare queste squadre. Se una squadra fosse innamorata di un QB particolare (Willis, per non far nomi) non ha interesse a pagare un sovrapprezzo per scavalcare Jets e Texans quando può accordarsi direttamente con i Jets o, meglio ancora, i Giants che non dovrebbero essere interessati ad un QB e che rischiano di trovare il loro bersaglio primario ancora in board alcuni minuti dopo.

L’obiezione che mi potreste muovere è che qualcuno potrebbe salire alla due per prevenire che i Lions stessi scelgano un QB (Willis) o un DE particolare (mi rifiuto di scrivere OT) ma la verità è, che in questo caso, non tratteresti con i Lions ma con i Jaguars. In più, non ci sono segnali che i Lions vogliano infognar… scegliere un QB così in alto e la classe dei DE è più profonda che spostata in alto, quindi la minaccia resta una pistola scarica.

Con un draft così confezionato, molto probabilmente e malgrado l’impegno di Brad Holmes, le probabilità di una trade sono scarse.

Qualora si materializzasse?

Dovrebbe essere qualcuno estremamente disperato per un Tackle offensivo che vuole saltare davanti ai Jets tipo i Seahawks (non credo Carrol voglia rischiare su un progetto a lungo termine a QB ma ha bisogno di qualcuno che permetta al suo attacco di correre per togliere pressione dal QB) o i Commanders ma Martin Mahyew non è mai stato noto per investire pesantemente in OL (purtroppo). E bisognerebbe che i Texans diano segnali di poter scegliere un OT e che quel Tackle sia proprio quello che hai deciso che non puoi farne a meno.

Oppure qualcuno potrebbe voler scavalcare i Texans per un DE ma l’unico nome che potrebbe valere un simile investimento è Hutchinson (ed i Lions effettuerebbero la selezione senza darti il tempo di chiamare, se i Jaguars prendessero un OT alla prima).

Oppure qualche franchigia gestita un po’ così che vuole il colpo ad effetto ma i Browns si sono già rovinati la vita per quest’anno ed anche i prossimi ed i Jaguars sono davanti a noi. La vedo dura.

In compenso, e contro il comun sentire, non fare una trade down non è detto che sia un male: se c’è un giocatore così buono al punto che qualcuno è disposto ad impegnare la casa pur di salire e prenderlo, non sarebbe il caso di fermarsi un attimo e chiedersi se non dovremmo sceglierlo quel giocatore?

E questo varrebbe doppio per i Lions che, malgrado i ritorni e gli innesti o forse proprio per questi, sono ancora una squadra con un deficit di talento in un sacco di posizioni, alcune anche importanti. Mettere in vena alla squadra un talento top, con il tipo di carattere in grado di cambiare un reparto forse è più importante che aggiungere al mix un paio di buoni giocatori.

Certo, questo a patto di scegliere il cavallo giusto su cui puntare.

Per citare Padre Dante, "qui si parrà la tua nobilitate".


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