
Dopo una settimana appena appena complicata, i Lions tornano al football giocato in caccia della seconda vittoria stagionale, quella che potrebbe far tornare un po’ di fiducia (o almeno, si spera) ad una squadra che sta rapidamente infilandosi in un brutto di tunnel .
Del resto, è durissimo per dei giocatori giovani giocare, dare il massimo ed essere ricompensati da una striscia sempre più lunga nella colonna delle L; le vittoria sono il modo con cui una cultura si cambia davvero e Dan Campbell lo sa benissimo e per questo sembra sempre più preoccupato della direzione presa dalla squadra.
A visitarli al Ford Field arrivano i Green Bay Packers, la rivale di division più di successo degli ultimi trent’anni abituata ai piani alti della classifica sulle ali di Brett Favre prima e di Aaron Rodgers poi (e come tale, particolarmente detestata dai tifosi delle altre squadre della NFC North).
Quest’anno, però, qualcosa sembra essersi inceppato in Wisconsin: l’attacco sta soffrendo oltremisura la partenza di Davante Adams, finito senza troppa fortuna per ora a Las Vegas e i problemi della linea offensiva.
I rimpiazzi non sono, per ora, all’altezza e il Divo Aaronne sembra più interessato ad andare in streaming dal suo supersimpa socio MacAfee solo per buttare sotto il proverbiale bus i compagni di squadra, tra un tè psichedelico ed un tatuaggio iniziatico.
La difesa dovrebbe avere tutto il talento necessario per dominare, almeno a leggere semplicemente il roster ma non riesce a mettere insieme delle prestazioni all’altezza, del resto Joe Barry è una garanzia.
Anche gli special team non sembrano giovarsi della cura di uno specialista come Rich Bisaccia e non so perché ma non mi dispiaccio troppo.
Di solito, per i Packers (e non solo loro, ad essere onesti) la partita contro Detroit è sempre stata storicamente l’occasione di rimettersi in carreggiata ma il malessere che serpeggia nel regno dei casari è tale che molti sembrano molto preoccupati anche di incontrare una delle squadre più scarse e con meno risultati della NFL attuali, la cui difesa non spaventa nemmeno le mosche.
Contenti loro.
Per i Lions, potrebbe essere l’occasione del tanto agognato riscatto davanti ai propri tifosi (o quello che ne resta) e grazie anche all’imprevedibilità che i Divisional assicurano.
Sarebbe molto utile anche perché, in assenza di risultati, l’aria di smobilitazione potrebbe diventare irreversibile e portare alla fine della gestione Campbell il che non mi farebbe molto piacere, visto la mano che ha dovuto giocare. Ma questo è un altro discorso che verrà affrontato se e quando sarà il caso.
Per la trasmissione in diretta, al solito è necessario Gamepass o almeno Redzone; il calcio di inizio torna alle 19.00 (1.00 PM locali) e si gioca, come accennato, al Ford Field.
Si tratta del centonovantesimo confronto tra le due squadra, con i Packers che guidano la serie 105-73-7.
Il numero da ricordare: 0 (Zero)
Come il numero di passaggi in Thigh coverage che Tua Tagovailoa ha dovuto completare contro i Lions.
Proprio così: i difensori Lions erano sempre a più di una iarda di distanza dal ricevitore quando Tua lanciava la palla. Un disastro, quale che sia il motivo.
Tutti abbiamo pensato che Pleasant sia stato il capo espiatorio di altri problemi ma, sicuramente, una secondaria NFL non può performare a questi livelli. Non è dignitoso.
Vedremo se Duiker riuscirà a recuperare qualcosa da questa sciagura; certo, sarà dura fare di peggio..
Il report
Iniziamo dai Lions con un sacco di notizie non tutte positive.
Non sarà molto probabilmente della partita Josh Reynolds (WR, Schiena) doubtful con un infortunio rimediato domenica scorsa il che lascia come unico ricevitore oltre il metro ed 88 Brandon Zylstra in Practice Squad. Ottimo.
Dovrebbe giocare Taylor Decker (questionable) ma consiglio di prepararsi a vedere cosa sa fare Dan Skipper come Tackle, vedremo se sinistro o destro. Il nichilismo dovrebbe essere un buon approccio preparatorio all’argomento.
Assenti anche i soliti noti: Chase Lucas, Matt Nelson, Ifeatu Melifonwu a cui si aggiunge AJ Parker; probabilmente il posto nello slot verrà diviso tra Mike Huges (FP) e Jerry Jacobs come annunciato da Aaron Glenn e praticamente confermato a modo suo da lui medesimo:
Per Brock Wright, praticamente il TE1 dopo la partenza di Hockenson, si aspetta l’ok medico per il superamento definitivo del concussion protocol ma le aspettative sono che dovrebbe giocare.
DeAndre Swift dovrebbe essere in campo; secondo Duce Staley, è in condizioni migliori che contro i Dolphins. Vedremo cosa vuol dire in pratica.
In difesa potrebbe tornare Charles Harris il che non sarebbe male.
Per i Packers, i problemi al pollice di Aaron Rodgers non gli impediranno di scendere in campo, dopo aver sorseggiato il suo tè alle erbe beninteso.
Continua ad essere complicato il recupero del tackle David Bakhtiari (ginocchio, non si è allenato ed è questionable) mentre il LB De’Vondre Campbell ed il CB **Shemar Jean-Charles ** sono decisamente OUT.
Questionable il WR1 della squadra Allen Lazard (spalla) mentre il rookie Christian Watson non è detto che possa superare in tempo il concussion protocol pure lui visto che si è allenato solo in parte; viene indicato come questionable anche il DT Preston Smith (spalla e collo) ma sarei molto stupito se non giocasse, pur se non al 100%.
Auguri
Penei Sewell è diventato papà ed ha saltato un paio di giorni di allenamento per dare il benvenuto ad una bella bambina.
Errata corrige: il figlio di Sewell è appunto maschio e si chiama Malakai. Auguri ripetuti.
Ci sono soddisfazioni anche fuori da un campo di football e possono essere pure migliori per fortuna.
Pronostico
L’impegno sembra più abbordabile di quanto previsto ad inizio stagione ed anche i bookmaker danno i Packers solo come leggeri favoriti. Con il divisional, la tentazione di pensare ad un upset ci sarebbe.
Ma…
Ma come ho già detto la settimana scorsa , non voglio pronosticare i Lions vincenti fino a che non ne avrò un valido motivo.
Ripensando alla partita di domenica, direi proprio che non ce ne sono. Anzi.
Packers 24 – Lions 17
(Magari la prossima domenica…)