Holmes e altri parlano dopo la trade

Prima di concentrare l’attenzione sulla partita di domani pomeriggio, un doveroso recupero.

Subito dopo la trade deadline il GM Brad Holmes ha parlato con la stampa dando le sue spiegazioni sul caso, nemmeno troppo chiare ad essere sincero.

Holmes ha difeso la decisione di cedere Hockenson per una migliorare la propria posizione al draft spiegando che "siamo ancora in fase di costruzione" il che risuona con quanto affermato solo alcuni giorni prima da Sheila Ford Hamp ma contrasta con quanto affermato dallo stesso Holmes (e da Dan Campbell) sulla situazione del roster e sulle aspettative per quest’anno.

Immagino che la tragica involuzione della difesa abbia influito ma lo stesso Holmes ha spiegato che anche a record invertito avrebbe fatto la stessa trade "se avesse avuto senso per noi", il che è interessante visto che non so che senso avrebbe potuto avere disfarsi di uno dei propri playmaker sul 6-1.

Probabilmente Holmes stava solo cercando di mandare un messaggio ai giocatori ancora in squadra sul desiderio della società di vincere le restanti partite del 2022 ma la dichiarazione è venuta decisamente male.

Ovviamente, il GM ha confermato che l’aspetto economico è stato uno dei fattori presi in considerazione (tradotto: i Lions non voleva pagare Hockenson hai livelli da lui voluti e non si è trovato l’accordo) anche se Holmes ha negato che Hock volesse lasciare Detroit, ribadendo che il medesimo si trovava bene ed aveva un buon rapporto.

Dan Campbell, da parte sua, ha cercato di vendere la scelta nello spogliatoio con un classico "ci saranno più bersagli per gli altri" ma, se avete visto gli ultimi injury report, è dura convincersi che Hockenson non avrebbe fatto comodo anche questa domenica contro i Packers.

Dal canto suo, Hockenson appena arrivato in Minnesota ha confermato di aver sentore che i Lions lo avrebbero ceduto martedì ma che la destinazione ha colto di sorpresa anche lui. Ha poi aggiunto che ora finalmente può cercare di vincere un po’ di partite e che la prima volta che può dirlo. Ouch.

Veniamo Jared Goff. Persa una delle sue armi principale di questo scorcio di stagione, Goff ha preferito non rispondere alle domande e affidarsi ad una dichiarazione iniziale dove ha spiegato che perdere una giocatore come TJ "fa schifo un compagno di squadra" ("Sucks as a team mate") perché di tratta di un giocatore tremendo (in senso buono), che crede che la scelta sia stata fatta nei migliori interessi dei Lions ma che non sa se questo è un modo per alzare bandiera bianca sulla stagione.

(Mettete qui la vostra gif perplessa preferita).

Per finire, è il momento di Ben Johnson che è stato anche il TE coach di TJ fino alla promozione dello scorso anno e che ha ammesso che va bene tutto ma che questa partenza lo colpisce più da vicino del solito. Buon per lui per l’onestà.

Sicuramente, una decisione difficile anche da spiegare o da digerire che speriamo porti benefici nel medio e nel lungo periodo.

Per adesso, chiudiamo il capitolo Hockenson fino all’inizio di Dicembre.


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