Un po’ di nomi dallo Shrine Bowl.

Ieri notte si è svolto lo Shrine Bowl a Las Vegas, prima che si aprisse la kermesse del Pro Bowl mentre oggi sono finiti gli allenamenti del Senior Bowl, che sono i più importanti per gli addetti ai lavori.

È, quindi, un buon momento per fare il punto della situazione con la dovuta premessa che io non sono certo un esperto di College football e che molti di questi nomi mi erano alieni fino a poche ore (o minuti) fa.

Partiamo da Las Vegas e dallo Shrine Bowl, finito 12-3 per l’Ovest, con un articolo di PFN che seleziona gli emergenti della partita di ieri sera.

Visto che non penso che i Lions aspettino il terzo giro o peggio per affrontare i buchi peggiori della secondaria (CornerBack? Esatto.) vi nomino il RB Xazavian Valladay:

In practices, Valladay had several dynamic runs and showed off his utility as a receiver with quickness on his routes. And in the game, he once again showed off his speciality — getting downhill with efficiency and zeal.

Negli allenamenti, Valladay ha avuto diverse corse dinamiche e dato spettacolo con le capacità di ricevitore per la rapidità delle sue tracce. E nella partita, ha ancora una volta mostrato la sua specialità, correre in avanti con efficienza e zelo.

Non sono un fan dei RB alti, lo sapete, ma il terzo giorno potrebbe essere doveroso trovare qualcuno con queste caratteristiche anche in ottica futura.

Storicamente, Brad Holmes (e i Rams e i Saints) non scelgono LB alti, quindi, vi segnalo anche qui uno standout dallo shrine bowl in Drake Thomas, dimensione ridotte ma tanto atletismo e IQ. Un altro giocatore nello stampo di Malcolm Rodriguez che potrebbe intrigare.

Malgrado quanto scritto sopra ma vista la tendenza di Brad Holmes a bissare sulle posizioni da rinforzare fare un disservizio a non fare il nome di Kei’Trel Clark CB da Louisville che arrivava con molte aspettative e che pare averle rispettate in pieno secondo tutti i commentatori. Clark ci ricorda la difficoltà di analizzare la posizione tramite le statistiche, visto che ha messo a segno solo due tackle in partita. Questo perché ha praticamente scoraggiato i QB avversari a tirare anche solo vicino a dove si trovava lui.

Sicuramente la concorrenza in NFL sarà più dura ma non credo che potesse fare di più.

Visto che abbiamo parlato di difensori, penso che sia il momento giusto per ricordare la buona settimana vissuta da Habakuk Baldonado, EDGE da Pittsburgh ma soprattutto da Roma, che potrebbe arrivare ad essere scelto al terzo giro senza rubare niente a nessuno.

Non so se i Lions saranno interessati ad un (altro) ibrido LB/EDGE ma non si possono avere in squadra troppi pass rusher, specie con al primo contratto quindi teniamolo presente e tifiamo per lui.

Il coverage di TDN sull’evento è sorprendentemente deludente (immagino per la faida Shrine/Senior Bowl dietro le quinte o non so) ma, ringraziando Bleacher Report, vi posso segnalare il kicker Jake Moody che qualsiasi tifoso di Michigan vorrebbe ai Lions al posto del povero Michael Badgley.

La gamba c’è, in linea di massimo scegliere specialisti al draft non mi entusiasma ma teniamolo presente.

Per parlare di attacco, segnalo un paio di articolo da Sport Illustrated: dal primo prendo un fullback perché sono all’antica.

Si tratta di Derek Parish da Houston, un altro difensore convertito a FB. Houston doppia come RB ma che è principalmente un fullback. Visto che i Lions lo usano perché no, magari da UDFA? Cabinda è un ottimo giocatore ma ha avuto qualche problemino di infortuni lo scorso anno…

Da notare che nel twett viene definito TE. In pratica un giocatore ibrido come Cabinda, appunto.

Dal secondo, vi segnalo il WR Kazmeir Allen, un gadget player molto veloce che può essere (e viene) usato nello slot, nel backfield e ovunque gli possa arrivare la palla con dello spazio intorno. In più, ritorna punt e calci. Al solito, ai giri bassi meriterebbe un’occhiata.

Diciamo che può bastare per l’evento e a presto per il Senior Bowl.


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