
Il draft è in archivio, continuano le manovre degli UDFA e si aspettano i ritocchi con gli ultimi free agent (mi aspetto l’arrivo di Teddy Bridgewater a ore), i primi snap grade non sono teneri con l’operato di Brad Holmes ma di questo parleremo forse in futuro e sempre ricordando che le valutazioni di fine Aprile hanno valore molto relativo.
Intanto, vediamo di fare miglior conoscenza con le nostre scelte al draft del secondo e terzo giorno, iniziando da Sam LaPorta selezionato alla 34 assoluta.
Il TE da Iowa viene considerato un’arma mobile e le sue Highlight ce ne danno conferma:
Una cosa che va sottolineata riguardo LaPorta ed in correlazione con altri TE scelti nelle sue prossimità, è che l’attacco aereo di Iowa nel 2022 è stato molto traballante (per non dire pessimo) con LaPorta che è stato l’unico terminale offensivo affidabile.
Nonostante ciò, LaPorta si è sbattuto e battuto al punto tale da essere efficace durante l’anno per gli Hawkeyes.
Ultimo punto su LaPorta è che non è altissimo per un TE (solo 192 cm) il che rende i suoi risultati ancora più interessanti.
Eccovi l’intervista dopo il draft che spiega abbondantemente perché i Lions apprezzino il suo approccio al gioco:
E un po’ di analisi predraft per consolidare il tutto:
LaPorta ritroverà il suo capitano Jack Campbell a Detroit. Iowa piace decisamente a BH.
Passiamo a quello che forse è il mio pick preferito, visto che l’avrei tranquillamente preso alla 18.
"Capitan Alabama" Brian Branch, nonché il giocatore preferito di Nick Saban.
Blitzer, safety, slot corner… un giocatore in grado di fare tutto ed il cui tempo di reazione in gioco è infinitamente superiore al semplice tempo misurabile con un cronometro durante un esercizio o correndo in linea retta con la magliettina e le mutandine aderenti.
Si, è uno "shut up nerds!", per Branch è bene dirlo fuori dai denti.
Altro giocatore con scritto "Holmes&Campbell football player" addosso, il suo arrivo è sicuramente una bella notizia.
Tom Grossi, faccia nota della rete, pare concordare con l’analisi:
In più, intervista di benvenuto per Brian:
La secondaria con Sutton, Jacobs, Moseley, Branch, Kerby e Tracy Walker ha decisamente un bell’aspetto senza investimenti giganti nel comparto.
Hendon Hooker è la scelta del terzo giro che se fosse stata al secondo mi avrebbe dato fastidio ma dopo due trade back no. Il QB da Tennesee avrà tempo per guarire, imparare il gioco dei pro (fonte: Holmes) e fornire un backup di qualità (fonte: la logica).
Braccio e gamba sono evidenti.
Interessante il fatto che il QB abbia attirato l’attenzione del GM durante la partita contro i Florida Gators, quando tutti gli analisti pensavano che la presenza di Holmes fosse legata a doppio filo con l’altro QB Anthony Richardson scelto dai Colts alla quattro. Articolo da leggere se volete anche una valutazione più approfondita di Holmes su pregi e difetti del QB da Tennessee.
Per finire il secondo giorno, è il momento del gigante di Western Kentucky, Brodic Martin.
Provenendo da un programma non molto noto, poche immagini e poche analisi ma le dimensioni non possono certo essere sottovalutate, come l’esplosione verso la palla ed il potenziale del colossale DT.
Immagino che avrà l’occasione di rendersi utile, anche solo per dare il cambio di passo a Isaiah Buggs.
Passiamo al terzo giorno e quinto giro con Colby Sorsdal, cognome complicato che devo correggere da più di una parte.
Vedremo come e quanto le sue potenzialità passeranno nei pro e quale ruolo Hank Fraley ha pensato per lui.
Terminiamo con Antoine Green, le cui highlight più consistenti sono state gentilmente segnalate da Giuliano sul gruppo Telegram (a cui vi invito ad iscrivervi ancora una volta).
Per non finire qui, un paio di dietro le quinte.
Da notare che la gomitata di Holmes nei gioielli di famiglia di DC è stata tagliata ma potete visionarla qui:
One thought on “Highlights e varie dal giorno due e tre.”