
Questa settimana i Lions terrano il loro mandatory minicamp. Si tratta di un appuntamento importante perché, per quanto le regole di ingaggio siano quelle delle OTA (quindi niente contatto, niente gioco di corsa), si tratta del primo appuntamento non volontario della stagione.
Se un giocatore può saltare una o più sessioni delle OTA senza alcun problema disciplinare (Optional significa proprio questo), un assenza al minicamp avrebbe conseguenze come multe o altri provvedimenti. Non che ci sia molto da preoccuparsi che qualcosa del genere bolla in pentola, visto che niente lascia presagire hold out o hold in in quel di Allen Park ma ugualmente, è una scadenza da tener presente.
Vi pongo una serie di cose da tenere d’occhio in questa settimana in vista del futuro prossimo ed in particolare del training camp, visto che dopo la conclusione del minicamp mancheranno solo tre sessioni di allenamento prima della pausa estiva (e non è detto che siano a piena forza, visto che spesso a diversi veterani vengono concessi dei giorni liberi).
Jameson Williams e Jared Goff sono sulla stessa frequenza?
Durante le prime settimane delle OTA è apparso chiaro che la chimica tra i due si sta ancora costruendo, malgrado il lavoro primaverile. La scorsa settimana è apparso chiaro che il timing di Jamo sia ancora da sistemare, con Goff che lo cerca dove dovrebbe essere e non è.
Sicuramente siamo in una condizione migliore dello scorso anno, anni luce avanti. Ma del resto, lo scorso anno Williams si doveva limitare a girare per la struttura con un pallone in mano.
Jameson Williams è già in grado di fare come questa:
Ma, con la sospensione di sei giornate all’orizzonte e un anno già passato, è inutile nascondersi dietro un dito: ci si aspetta molto da lui al rientro come pezzo fondamentale dell’attacco silver & blue.
Come si evolverà la situazione dietro i RB principali?
La stanza dei running back sembra decisamente forte e bene assortita. Onestamente, dietro Montgomery e Gibbs, la competizione è fortissima. Personalmente ritengo che tutti e tre i possibili rimpiazzi siano pienamente in grado in giocare in NFL e non mi stupirei se, ai tagli, le altre squadre fossero veloci con i waiver claim.
Si parte con l’ultimo arrivo: Mo Ibrahim. L’UDFA da Minnesota ha avuto seri problemi a stare in campo al college ma non ci sono dubbi sul suo talento, nonché sul suo ruolo (N/S Back) nell’attacco di Ben Johnson e, nelle prime OTA, ha dimostrato anche di poter contribuire al passing game.
Continuiamo con Craig Reynolds: si potrebbe pensare che sappiamo già tutto di "Netflix" ma la presa al volo che potete vedere nelle highlight (ora indossa il 13) rilasciate dalla squadra non è una cosa tipica per un running back con il suo fisico.
Non datelo per perdente solo perché lo conosciamo di già.
Per finire, abbiamo Jermar Jefferson che porta le sue uniche caratteristiche come home-run threat e come ritornatore. Non ha avuto spazio in questi anni (se escludiamo nel 2021 contro gli Steelers, quando si infortunò dopo un TD) ma questo ha più a che fare con la concorrenza nella posizione che con il giocatore.
In ogni caso, c’è molto da osservare nella situazione.
Che fine ha fatto Marvin Jones?
Non mi pare di averlo visto nelle varie highlights.
Con Jamo sospeso, la sua presenza attiva farebbe molto comodo anche per non porre tutto il peso su Amon-Ra St. Brown (sempre il go-to guy di Goff, nonché il suo miglior amico) e Jahmyr Gibbs.
Quale sarà la rotazione dei DE?
Con il ritorno di Buggs , l’arrivo di Brodric Martin, la transizione di Alim McNeil verso un ruolo più da three tech ed un ruolo verosimilmente aumentato per Josh Paschal, la situazione nella linea interna è abbastanza definita.
Per la linea esterna, abbiamo da un lato Aidan Hucthinson ma dall’altra parte non è così semplice.
In situazioni di passaggio evidente, James Houston IV è in grado di fornire il pass rush necessario ma ci sono alcuni dubbi su quanto possa continuare ad evolversi contro il gioco di corsa e nei lavori più sporchi che servono tanto nella NFL.
Le alternative pronte (e su cui i Lions contano molto) sono fondamentalmente i fratelli Okwara (con Julian a serio rischio, se lo chiedete a me), Charles Harris (che lo scorso anno è andato malino) e Christian Covington (che rientra da un infortunio e non sarebbe un DE puro) ma sarebbe molto, meglio se si iniziassero a definire delle gerarchie più chiare.
Il terzo posto per i LB.
Se possiamo già scrivere a penna che gli starter con Alex Anzalone e Jack Campbell (escludendo disastri), la situazione per il terzo LB (il SAM, possiamo dire) è più nebulosa.
Malcolm Rodriguez ha saltato un paio di settimane per infortunio (non dovrebbe essere preoccupante ma di questi tempi non è mai chiaro del tutto) e, per tutta risposta, Derrick Barnes sembra aver fatto finalmente quel passo in avanti che ci si aspettava lo scorso anno.
Se Barnes dovesse confermare i suoi progressi, Rodrigo potrebbe dover essere trasferito essenzialmente a compiti da Special Teamer, ruolo in cui probabilmente sarebbe eccellente e in cui i suoi limiti strutturali non sarebbero messi così a dura prova.
La competizione per kicker e long snapper è calda.
Lo scorso anno, l’annata per gli special team è stata molto complicata, specie per i calci.
L’arrivo di Michael Badgley ha stabilizzato un po’ la posizione ma gli snap di Scott Daly non sono stati eccellenti, anzi in più di un caso è stato salvato dall’abilità di Jack Fox come Holder (Fox è davvero eccellente in tutto quello che fa) o dalla mera fortuna (vedasi la partita contro Green Bay in cui Badgley fu investito da Jaire "mo’cepensoio" Alexander, mai troppo lodato per il contributo alla stagione dei Lions, dopo uno snap davvero inguardabile).
La competizione con un pro-Bowler come Jake MacQuaide è sicuramente benvenuta.
Per la posizione di kicker, il nuovo arrivo dalla XFL J.P. Romo ha impressionato con una gamba potente che ha ricordato il Matt Prater ma deve confermare la sua affidabilità a tutte le distanze.
Il fatto che il front office abbia deciso di investire (limitatamente) su Riley Patterson, dopo il taglio della scorsa stagione, indica una chiara fiducia nelle sue potenzialità.
Badgley, per conto suo, può mettere sul piatto l’affidabilità mostrata sulla corta/media distanza quando più i Lions hanno avuto bisogno di lui ma non ha .
Si prospetta un’estate avvincente per chi segue gli special team e questa settimana le cose inizieranno a farsi serie, visto che non è sicuro al 100% che si arrivi al training camp con tre kicker a roster.