Il quinto impegno stagione vede i Lions di fronte ad un impegno in trasferta contro dei Bengals che non sono riusciti a metabolizzare il grave infortunio subito da Joe Burrow in apertura di stagione ma che molto probabilmente non avranno nessuna intenzione di subire il terzo blowout consecutivo.
Non che Detroit possa permettersi di perdere l’occasione di allungare in division con Packers e Bears già in Bye ed i Vikings decisamente sotto organico per la trasferta londinese contro i Browns.
Una partita interessante, anche se sulla carta scontata. Ma si sa, le parole della vigilia contano solo fino ad un certo punto. .
Fondamentali
Domenica si affrontano presso il Paycor Stadium di Cincinnati i Detroit Lions (3-1) ed i Cincinnati Bengals (2-2); calcio di inizio alle 22.25 Italiane (4.25 statunitensi) con presumibile diretta su DAZN Gamepass. Scrivo “presumibile” perché ad oggi, malgrado i miei migliori sforzi, la partita non compare sulle programmazione di DAZN se non in multiview in congiunzione con le altre partite serali.
I Bengals guidano la serie per 10-3; l’ultimo incontro risale al 2021 quando i Lions in piene ricostruzione vennero bastonati per 33-11 dai Bengals diretti al Super Bowl.
Injury report
Come previsto, i Lions affronteranno l’impegno con diversi problemi nella secondaria: Terrion Arnold sarà della partita ma DJ Reed è dovuto andare in IR e Khalil Dorsey è bloccato dal concussion protocol. Dovrebbe giocare Kerby Joseph (S, questionable) con un problema al ginocchio diverso da quello che avuto questa estate.
Questionable è pure Taylor Decker (Spalla) ma dovrebbe giocare come durante le altre partite della stagione.
Non è stato attivato Alim McNeill, il che probabilmente è la scelta più saggia anche se pare che non ci sarà da aspettare molto prima di vederlo il campo
Per i Bengals, mancherà il rookie DE Shermar Stewart con un problema alla caviglia mentre è questionable il WR Charlie Jones.
Il numero da ricordare: 1973.
L’ultima volta che i Lions sono stati favoriti in trasferta di un tale margine, si parla di 10,5 punti, risale appunto al 1973 quando i Lions erano dati ampiamente favoriti contro i Saints di Archie Manning e… persero per 13 a 21, tanto per proseguire sul tema della cautela. Se volete un po’ di rassicurazione, nell’era Campbell i Lions sono 8-2 quando favoriti di più di un Touchdown.
Un altro numero: 70
Quella di domenica sarà la settantesima partita in blu ed argento per Jared Goff che, quindi, supererà le 69 presenze ottenute con i Rams, la franchigia che lo aveva scelto al draft prima di spedirlo via come un pezzo minore nella trade per Matthew Stafford. Da notare il record praticamente speculare nelle due parti della sua carriera fino a questo punto: 42-27-0 con i Rams e 42-26-1 con i Lions. Immagino come sarebbe stupito chiunque, compreso lo scrivente, del Gennaio 2021, se un viaggiatore del tempo dovesse mostrargli questa statistica. Molto probabilmente, il crononauta non sarebbe creduto. Goff, dal canto suo, ha già espresso l’auspicio di contare che a fine carriera il numero pensa decisamente dalla parte dei Lions e non posso che accodarmi.
Due parole sulla partita.
I pesanti infortuni a Joe Burrow sembrano essere una costante nella carriera di un QB estremamente talentuoso ma legato ad un’organizzazione non molto funzionale e notoriamente sparagnina nelle risorse e nelle offerte per i propri impiegati, sul campo e fuori.
(Questo in contrasto con i Lions del periodo Stafford e precedenti: i Ford hanno sempre speso per la loro squadra. Solo spendevano male.)
In sua assenza, i Bengals hanno immediatamente subito due sconfitte pesanti con i Vikings ed i Broncos, con Jake Browing al centro che non è apparso in grado di coinvolgere i suoi ricevitori nell’azione (quando non ha coinvolto direttamente i difensori avversai) e la difesa che non è riuscita a tenere la squadra nemmeno lontanamente a galla.
Diciamo solo che i pronostici danno i Lions decisamente favoriti e dovrete faticare molto per trovare qualcuno disposto a puntare sui Bengals. Il che rende questo un classicissimo trap game per Dan Campbell ed i suoi ragazzi ed il fatto di giocare in trasferta aumenta l’impressione. Sarebbe facilissimo trascurare la preparazione e pensare che le cose, effettivamente, si sistemeranno senza troppi problemi, anche con i problemi nella secondaria.
Ma gli animali feriti possono essere i più pericoli, specie se messi all’angolo e questa è proprio la condizione della squadra di Zac Taylor, passata rapidamente dall’essere definita una contender al meno ambito ruolo di macchietta comica, cosa che non può certo far piacere a dei professionisti.
L’importate per Detroit sarà mantenere alta la concentrazione e la scottatura subita in prima giornata contro i Packers è ancora molto recente, quindi DC non dovrebbe avere troppa difficoltà a mantenere i suoi ragazzi sul pezzo.
