
In assenza di un cambio di allenatore o di altri eventi traumatici, le offseason dei Packers sono usualmente abbastanza noiose, vista la generale inattività in free agency ed il focus sul draft.
Lo scorso anno è stato un’eccezione con la trade per Micah Parsons che ha portato una ventata di entusiasmo nell’ambiente ma l’infortunio che ha deragliato la stagione di Parsons ha spento anche le speranze di Green Bay di vincere immediatamente la scommessa dell’All-in ed i Packers si sono trovati a dover risolvere diversi problemi con poche risorse (segnatamente: senza nemmeno un primo giro per questo ed il prossimo anno).
I Packs hanno visto partire diversi giocatori per più verdi (nel senso dei dollari) pascoli: Malik Willis ha trasformato un paio di buone stagione da backup di Jordan Love (strumentali per tenere a galla GB) in un contratto da titolare con i Dolphins in ricostruzione, Quay Walker è andato ai Raiders mentre Rashan Gary è stato mandato ai Cowboys (che hanno una certa fascinazione con i difensori Packers, evidentemente). La difesa ha perso anche Nate Hobbs e non era profonda a cornerback per iniziare.
L’attacco ha visto partire Romeo Doubs e Rasheed Walker, la cui valutazione relativamente bassa ci dice molto sulla situazione degli OL sul mercato libero.
In arrivo, i Packers hanno preso Zaire Franklin dai Colts (scambiato per Colby Wooden) il che tappa il buco di Walker, mentre al centro hanno preso Sean Rhyan con un contratto importante per sostituire l’infortunato Elgton Jenkins. Per finire le mosse priciplai, Green Bay ha sfruttato il cap cruch dei Vikings per importare Javon Hargrave a prezzo (relativo) di costo.
Al draft, con poche munizioni, Brian Gutekunst ha messo subito un fermo alla posizione di CB/DB con Brandon Cisse, praticamente un draft for need e aggiunto un paio di prospetti interessanti nella DL con Chris McClellan e Dennis-Sutton, dello stesso college di Parsons.
Questo attivismo in difesa ha costretto i Packers a trascurare la linea offensiva, che pure non aveva fatto miracoli nel 2025, aggiungendo solo il centro Jager Burton nella parte inferiore del drat. Chi mi legge potrà indovinare che vedere i Packers usare una scelta per un kicker mi piace, ma solo perché parliamo di una rivale.
Sul fronte degli allenatori, Matt Lafleur è stato confermato malgrado i desiderata di certi tifosi, quelli che ci sono in ogni fanbase e che ogni dirigente impara subito ad ignorare a prescindere. Sotto di lui, troveremo come DC Jonathan Gannon cioè l’ex-boss di Drew Petzing ai Cardinals. Un motivo di interesse ulteriore nelle sfide Lions/Packers.
Inoltre, i Packers hanno licenziato la ST coach Rich Bisaccia e lo hanno sostituito con Cam Archord, nel tentativo di rompere la maledizione che pare gravare sui loro special team.
A leggere solo la lista degli arrivi e delle partenze, pare difficile credere che i Packers siano migliorati durante l’offseason ma è un discorso che abbiamo fatto spesso in questi anni. Molto della loro stagione dipenderà, come prevedibile, da Micah Parsons: quando rientrerà e quanto sarà vicino al 100% in quel momento.
Green Bay dovrà resistere almeno fino a Novembre senza perdere contatto, magari sfruttando un calendario non proibitivo nel primo mese, se non vuole trovarsi a dover recuperare troppo nella seconda parte di stagione. Niente pressione per Jordan Love…