
L’offseason di Minnesota è iniziata con una sorpresa quando la proprietà ha deciso di rilevare dai suoi compiti il GM Kwesi Adopho-Mensah a fine Gennaio. Tempismo insolito per la NFL anche se KAM aveva dimostrato di non poter scegliere un giocatore decente al draft nemmeno sotto minaccia armata ed aveva infilato i Vikings in un cap crunch in grado di far sembrare i Saints “finanziariamente responsabili”.
Non aiuta nemmeno il fatto che il loro QB scelto in top 10 abbia giocato così male che il buon Kevin O’Connel mandava messaggi ad una giornalista per lamentarsi di quanto fosse terribile già durante la scorsa offseason (tra parentesi, è la stessa giornalista che ha dato per prima la notizia del licenziamento di KAM ma sicuramente è un caso. Anche che è stata al centro di uno scandalo hot questa primavere. Non c’è niente da vedere qui. O almeno pare visto che nessuno dice nulla in Minnesota o nella stampa).
Come avrete sicuramente letto, la storia di questa offseason per i Vikes è stata l’essersi assicurati i servigi di Kyler Murray per il minimo sindacale. Se è vero che tutti si aspettano che Murray vinca la competizione con JJ “Nine” Mcharty e fornisca un minimo sindacale di affidabilità al centro di Minnesota, bisognerebbe anche ricordare che i Cardinals hanno preferito ingollare quasi 40 milioni in dead money e affidarsi ad uno tra Jacoby Brisset e Carson Beck pur di toglierselo dai piedi.
Trattandosi dei Cardinals, c’è sempre la possibilità che abbiano compiuto un errore di calcolo ma, ugualmente, la cosa non depone a favore di Murray come next big thing.
Continuando il tema del “tremendo cap crunch” cui accennavo prima la offseason ha visto fuochi artificiali solo in partenza: Jonathan Allen e Javon Hargrave sono stati tagliati solo per trovare casa nonché soldi in tempo zero altrove (Hargrave in Wisconsin, a Green Bay) mentre un altro buon DL come Jonathan Greenard è stato scambiato per un paio di terzi giri con le Eagles perché, banalmente, non c’erano i soldi per pagarlo.
In compenso, hanno sostituito Jalen Nailor con Jauan Jennigs dai niners e firmato un cornerback affidabile dagli Steelers, James Pierre, per un reparto che davvero languiva.
Al draft, il volante sembra sia stato dato in mano a Brian Flores vista la prevalenza di scelte difensive, alcune non esenti da rischi a partire dalla prima effettuata. Il DT Caleb Banks è un prospetto di talento indubbio ma con una storia di infortuni che potrebbe dar da pensare (e ha dato da pensare ai più). Reduce da infortunio al piede dovrebbe poter iniziare ad allenarsi (?) questo training camp.
Meno problematico il LB Jake Golday che dovrebbe trovare agevolmente posto nella difesa di coach Flo.
In attacco, i Vikes hanno aggiunto uno swing tackle in Caleb Tiernan che potrebbe trovarsi a giocare in fretta vista la situazione del reparto. Ancora più strano doverlo dire per una settima scelta ma Gavin Gerhardt potrebbe avere una chance di sostituire Ryan Kelly (ritirato con una serie di commozioni cerebrali alle spalle. I miei migliori auguri). I Vikings hanno pure aggiunto un rimpiazzo per CJ Ham in Max Bredeson.
Non moltissimo per navigare una division ostica come la NFC North. I tifosi gialloviola devono sperare che la fama di Kevin O’Connell come “uomo dei Quarterback” non sia tutta dovuta ai rapporti calorosi con la stampa ma che possa davvero riportare il gioco ad un livello tale da far sorridere Justin Jefferson perché un’altra stagione come la passata potrebbe far scatenare qualche mal di pancia.
La difesa dovrebbe restare la solita regina stagionale dei blitz per due motivi: 1. è quello che Flores fa meglio 2. la secondaria non tantissimo potenziale.
Questo potrebbe essere un anno di transizione in Minnesota in attesa che il nuovo GM, scelto dopo il draft, possa mettere il suo marchio sulla squadra.