Un primo passo per la difesa.

Ennis Rakestraw Jr (2) deflette un passaggio durante Jets-Luons

Dopo la partita di Buffalo, avevo scritto che il problema più grande in prospettiva era la mancanza di un’identità precisa per questa difesa e direi che la prestazione di domenica è un primo passo nella direzione giusta.

So che è difficile ma devo chiedervi di dimenticare un attimo il box score, le 321 iarde lanciate da Geno Smith (ci torneremo subito) e ascoltare Coach DC:

https://x.com/nolanbianchi/status/2104656515378630886

Perché ha ragione.

A differenza di giovedì scorso, la difesa Lions non è apparsa allo sbando (la prestazione contro la corsa lo conferma) ma è stata vandalizzata da un Geno Smith che lanciato il 21.1% sopra le attese e, come ha notato DC, dall’essere regolarmente battuti nella secondaria sulle palle contestate, specie nel secondo tempo e anche per meriti altrui.

https://x.com/DetroitOnLion/status/2104513929619574966

Ma spero che concorderete con me che sia molto meglio avere i difensori nella posizione giusta che vederli andare a spasso come galline in cerca di cibo nell’aia, ignari di quello che stia succedendo, almeno in apparenza, mentre gli avversari accumulano iarde liberi e felici come nelle pubblicità degli assorbenti.

Per citare ancora DC, da qui si può crescere, certo restando su questa strada.

Ovviamente non tutto si può sistemare subito ma Sheppard ha sfoltito un sacco di cose per recuperare un po’ di coesione:

  • Calato drasticamente la frequenza dei Blitz (ieri 11,2% contro il 44 di giovedì) dopo aver constatato che non c’era un aumento di pressione tale da giustificare gli spazi aperti in copertura.
  • Ridefinito le responsabilità sui gap nel gioco di corsa.
  • Diminuito ulteriormente la percentuale di uomo nel backfield[1]

Praticamente Sheppard ha pulito la lavagna e si è concentrato sul nucleo della difesa, provando a variare un po’ il personale con alterni risultati (buono l’esordio di Rakestraw, un po’ spaesato McCreary all’esterno).

Un punto di ripartenza, essenziale per poter riprendere a lavorare con metodo.

Restano un sacco di problemi da sistemare[2] ma almeno sappiamo sappiamo che strada viene presa e, proprio per questo, è il momento di tornare alle 321 iarde di domenica per una parola di avvertimento sul futuro.

Preparatevi a totali di iarde belli cicciosi e rating dei QB avversari da fare invidia al miglior Tom Brady.

Perché se una parte di quelle iarde è dovuta a problemi di esecuzione, una parte è fisiologica per questo stile di difesa bend don’t break che, paradossalmente, diventa più efficace nella propria metà campo quando lo spazio da difendere si restringe e le safety possono raddoppiare più facilmente (vedasi il penultimo snap con il raddoppio su Garrett che mi ha fatto urlare “finalmente”).

Inoltre in zona tendi a trovarti dietro il difensore per evitare le YAC e, quindi, è più probabile concedere dei completi, il che pompa il rating avversari.

È la natura della bestia, per citare coach Caldwell ai tempi d’oro.

Se volete un barlume di ottimismo, rispetto all’ultima volta che i Lions usarono questo stile di difesa in maniera continuativa[3], la linea ha una certa presenza in più come testimoniato dai cinque sack di domenica e questo già potrebbe lenire un po’ le difficoltà nella secondaria.

Non sarà un viaggio facile e sicuramente le nostre coronarie subiranno più di un attentato mentre le cose (sperabilmente) si assestano. Ma voglio fare notare una cosa: la stagione 2025 è stata segnata da partite in cui i Lions erano in posizione per vincere ed hanno trovato una maniera di perdere.

Quest’anno sono stati due volte sotto pressione ed in entrambe hanno trovato la giocata giusta.

Il che vale due partite nella casella delle vittorie che potrebbero essere pesanti a fine anno.

One pride.


  1. il perché i Lions siano passati da uno schema praticamente sempre a uomo ad un 17% degli snap on questa configurazione richiederebbe un altro articolo. Mi limito qui a definire la scelta comprensibile. ↩︎

  2. per esempio, Jack Campbell sta avendo un inizio di stagione negativo e questo influenza un po’ tutto il reparto. Non puoi sperare di coprire sistematicamente un TE con un giocatore alto uno e ottanta senza aiuto. Non puoi concedere regolarmente terzi e lungo senza fare venire una sincope alla DL. Non puoi fare giocare 64 snap ad Hutchinson. Potrei continuare a lungo. ↩︎

  3. direi il 2016/17 con Teryl Austin come DC e la secondaria capitanata da Darius Slay e Glover Quin. Ai tempi di Nonno Jim Caldwell, appunto. ↩︎


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