
Ad un evento a favore della sua fondazione (che aiuta i ragazzi che hanno perso i genitori), Frank Ragnow ha deciso di discutere diversi argomenti con Mike Payton, beat writer di lungo corso, il che ci aiuta ad orientarci in una stagione scorsa che è stata segnata anche dalla sua decisione di lasciare il football comunicata subito ben dopo il draft 2025.
Ragnow ha spiegato che non aveva intenzione di ritirarsi nel 2025 ma che, malgrado gli sforzi, il suo corpo non rispondeva come avrebbe dovuto. Frank voleva giocare per i fan, per i suoi ragazzi e perché è quello che voleva ma, con due figli piccoli ed un sacco di segnali dal suo fisico, alla fine a preso questa decisione e, onestamente, non lo posso biasimare. Non dopo tutto quello che aveva già lasciato in campo giocando con la trachea fratturata o con una lista di infortuni che poteva essere confusa con quella della spesa vista la lunghezza.
Purtroppo, se il fisico diceva no, la mente era ancora nel gioco e Ragnow si è trovato a combattere i fantasmi del senso di colpa (immotivato ma non è quello il problema). Prima Frankone ha evitato di vedere le partite poi quando ha iniziato a guardarle è stato peggio.
I tried to avoid games and tried to distract myself from it. I started watching games, guilt, you know, like Jared’s (Goff) getting hit, that’s my guy, like those are my guys, and they’re struggling. And then I made a bonehead decision and tried to get ready to play, got hurt, and it’s just like that was tough, that was really tough.
Vedere i suoi ragazzi in difficoltà lo ha spinto ad una decisione “testarda” e ha provato a prepararsi per giocare, si è infortunato due giorni prima degli esami medici il che è stato duro da affrontare per lui. Ragnow spiega che anche lui è stato vittima dell’illusione della storia romantica (tipo i classici film sportivi) ma che ora può riposare tranquillamente sapendo che ci ha provato per quanto possibile.
Riguardo il fatto che i Lions gli abbiano richiesto una parte del bonus e del quale sia la sua attuale relazione con la squadra, Ragnow ha risposto che è una domanda difficile. Anzi, meglio far parlare lui:
I guess that’s a tough question to answer. I’d say, obviously, the reports out there, whatever, and I don’t know why they leaked it, but that’s on them.
Praticamente, manco lui sa come mai Rod Wood abbia avuto l’idea di pavoneggiarsi con il fatto che i Lions trattano male i loro migliori giocatori che hanno dato il massimo per loro ma ha aggiunto che ci sono una sacco di ottime persone nell’organizzazione, per cui ha solo stima e rispetto e che lui tifa per tutte loro.
Tutta l’intervista è solo un’ennesima prova della caratura di Ragnow, un giocatore che ha elevato il livello del gioco di centro per i Lions e non solo. Sapere come ha maturato la decisione di ritirarsi e perché abbia tentato un improbabile rientro non possono che aumentare la stima ed il rispetto che ogni tifoso serio nutre per lui.
Per la questione del bonus… Quando è che Wood va a giocare a golf in via definitiva?